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Scia di distruzione anche nell’agro di Luras

Scia di distruzione anche nell’agro di Luras

Tantissimi uomini in campo. Muri di recinzione crollati e alberi sradicati, volati via i tetti di molte stalle

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LURAS. Anche il Comune di Luras è pronto per chiedere lo stato di calamità naturale. Luras è tra i centri maggiormente colpiti dalla tromba d'aria che si è abbattuta in alta Gallura domenica pomeriggio. All'altezza del bivio di Luras, sono stati segnalati diversi alberi lungo la strada, alcuni anche di grandi dimensioni. Una macchina è stata colpita mentre usciva dall'abitato di Luras. Per il conducente solo un grande spavento a qualche bozza sulla macchina. Sono stati impegnati nelle operazioni di ripristino della viabilità anche il vicesindaco di Luras Mauro Azzena e l'assessore all'Ambiente Piero Giua, oltre ai vigili del fuoco, alla protezione civile e a tanti volontari. «Questo - spiega il vicesindaco Mauro Azzena - ci dà una spinta in più per mandare avanti il progetto per la creazione di una squadra di protezione civile in paese. Sono tantissimi i volontari che mi stanno chiamando per chiedere di poter dare il loro aiuto. E tanti si sono resi subito disponibili domenica». La tromba d'aria, però, ha lasciato una scia di distruzione nell'agro dove case rurali, stalle e muri di recinzione sono stati danneggiati in pochi secondi. Sempre vicino al bivio di Luras, il muro di recinzione tra due proprietà è crollando finendo sopra alcuni mezzi che erano parcheggiati lungo di esso. Una parte del paese, inoltre, è rimasta senza luce per oltre due ore, sia nella zona interessata dal passaggio della tromba d'aria che in altre. Diversi sono stati, inoltre, i tetti scoperchiati per stalle e case di campagna in zona Pedralza e su Ponte de Nughese (ma non solo). In quella zona lo scenario è stato apocalittico. "Non ho mai visto una cosa del genere in tutta la mia vita - ha raccontato Tore Cabras che ha la sua azienda nella zona - i tetti delle due stalle non ci sono più, così come quello della casa. Le recinzioni sono tutte da sistemare. Alberi? Non ce n'è uno integro. Persino quelli che erano dentro al fiumiciattolo che c'è qui vicino non ci sono più. Tutti sradicati". Nella zona il forte vento ha prodotto anche una moria di un gran numero di uccelli, tra i quali corvi, cornacchie e persino un falco. All'ingresso del paese, inoltre, sono state tante le abitazioni colpite dalle folate di vento che, per fortuna, hanno subito danni lievi. I danni, nel complesso, sono ingenti. (s.d.)

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