Mistero alla “Casa degli orrori”, rubati e ritrovati due manichini
Insolito furto alla “Haunted house Anna Red Rose”, locale con serate horror nella zona industriale Vomitina e l’Infermiera sono stati recuperati da alcuni ragazzi. Erano stati gettati sotto un ponte
OLBIA. Furto col brivido nella “Haunted house Anna Red Rose”: qualcuno due notti fa è entrato nella “Casa degli orrori” e ha rubato “Vomitina” e “L’infermiera”, due inquietanti manichini, oggetti di scena che fanno parte dell’allestimento della casa degli spiriti, originale location che da un anno attira giovani in cerca di serate alternative. A lanciare l’allarme è stato Andrea Smaldini, che insieme alla sua fidanzata e ad alcuni amici amanti dell’horror, ha trasformato una vecchia casa abbandonata in un angolo sperduto della zona industriale, in un luogo di divertimento per gli appassionati del brivido. Allarme cessato nel pomeriggio di ieri: un gruppo di ragazzi ha ritrovato “Vomitina” e “L’infermiera”. Erano stati rubati e abbandonati sotto un ponte lungo una strada che da zona industriale va verso Golfo Aranci. «Pensavano fossero stati buttati via ed essendo dei giovani che si occupano di un laboratorio creativo, hanno raccolto i due “props” e se li sono portati a casa – spiega Andrea Smaldini – Quando hanno letto il mio appello su Facebook hanno capito da dove provenivano e mi hanno immediatamente contattato. Li ringrazio tantissimo». Ora i due inquietanti manichini potranno ritornare al loro posto, nella “Haunted house Anna Red Rose” da dove qualcuno, nella notte, li aveva rubati, infischiandosene di zombie, corpi martoriati, spiriti e sangue che infestano la casa degli orrori. Cosa se ne faranno mai i ladri di quei due terrificanti manichini? si chiedeva Andrea Smaldini. E, infatti, alla fine, sono stati gettati via. Una bravata, insomma. «Eravamo lì ad allestire il set fino alle 17.30 perché stiamo preparando il locale per la stagione invernale che comincerà l’11 novembre – spiega Andrea – . Ieri mattina, quando siamo ritornati, abbiamo visto che c’era una finestra aperta e ci siamo accorti che mancavano due props. Chi è arrivato fin qui, è qualcuno che ha già fatto il tour dell’orrore visto che la location è segreta: non diciamo mai a chi partecipa dove si trova e gli iscritti vengono portati con un furgone blindato davanti al cancello della casa. La cosa assurda è che non capiamo lo scopo: a noi, il furto danneggia parecchio, trattandosi di allestimenti unici e parecchio costosi, ma chi li ha rubati cosa se ne fa? – lamentava Andrea, prima del ritrovamento dei props – Aspetteremo un giorno prima di fare la denuncia, speriamo che chi li ha presi ce li faccia riavere». In serata, la buona notizia.
Alla vigilia di Halloween, la “Haunted House Anna Red Rose” era stata al centro di un allarme per un duplice omicidio lanciato da due ignari operai che aveva mobilitato forze dell’ordine e soccorsi: in realtà era la scenografia ultra reale della Casa degli orrori, i cadaveri erano manichini e il sangue, vernice colorata. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
