Nuovi volumi in cambio della rete fognaria
Santa Teresa, il Comune trasforma metri cubi alberghieri in residenziali a Santa Reparata. È polemica
SANTA TERESA. Seduta consiliare oggi alle 17, con 12 punti all’ordine del giorno. L’opposizione polemizza. «La comunicazione è tardiva – dichiara il capogruppo di “A cara a ventu” Angela Antona –. Ci sono punti spinosi. È stata notificata alle 13.30 di venerdì per il mercoledì in prima convocazione, così da ridurre volutamente al minimo i tempi utili per l’approfondimento delle singole proposte. Se fossero state istituite le commissioni avremmo potuto confrontarci prima del consiglio, la minoranza lavora per il paese e non contro il sindaco per partito preso. Nei comuni democratici, dove anche le opposizioni sono rispettate, il sindaco stabilisce per tempo l’ordine del giorno sentiti i capigruppo, per arrivare a votare in consiglio con cognizione di causa». Al penultimo punto c’è un tema caldo: comunicazioni sull’iter istitutivo dell’Amp di Capo Testa-Punta Falcone. «Vista l’importanza – sottolinea – ci saremmo aspettati un consiglio comunale ad hoc, come più volte richiesto e su cui abbiamo presentato varie interrogazioni, tutte cadute nel vuoto». Aggiunge Marco Bo- «Non c’è stata data la possibilità di visionare gli atti perché la segreteria non aveva alcun documento da mostrarci. Andiamo in consiglio senza sapere nemmeno su cosa confrontarci». Sui primi due punti all’ordine del giorno inerenti pratiche urbanistiche commenta. «La variante non sostanziale al piano di lottizzazione a Liccia di Fora, a San Pasquale, è un atto necessario per evitare che resti un’opera incompiuta, mentre quella a Santa Reparata, che prevede la trasformazione dei volumi da alberghiero a residenziale, è un grande danno per il territorio, fa proliferare le seconde case che di fatto sono solo dormitori e non producono economia. L’autorizzazione viene concessa in cambio della realizzazione di circa 200 metri di fognatura, un valore poco superiore ai 200 mila euro». (w.b.)
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