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Olbia, biglietti aerei fasulli: i passeggeri truffati dall’agenzia restano a terra

Olbia, biglietti aerei fasulli: i passeggeri truffati dall’agenzia restano a terra

Il caso scoperto dopo la denuncia di una donna ai carabinieri: tante le vittime di un’agenzia (la Tiki Taka) che ora è chiusa

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OLBIA. Quando si è presentata davanti al check in di Meridiana e si è sentita dire che il suo nome non era tra i passeggeri, è rimasta senza fiato.

Lei lo aveva pagato il biglietto per Linate, ma evidentemente l’agenzia di viaggi alla quale si era rivolta e che aveva incassato i soldi, aveva emesso un documento di trasporto fasullo. E così la donna (che poi ha acquistato in aeroporto un nuovo biglietto perché doveva raggiungere Milano per sottoporsi a un intervento chirurgico), appena è rientrata in città (lo scorso 24 ottobre) ha presentato una denuncia ai carabinieri e ha segnalato il caso ad Adiconsum.

E proprio l’associazione che tutela i diritti dei consumatori e che in Gallura è guidata da Antonella Meloni, ha scoperto che quella signora non è stata l’unica vittima e che tante altre persone erano state lasciate a terra nello stesso modo. Tutte si erano rivolte all’agenzia “Tiki Taka”, che operava in via Poletti 1 (traversa di viale Aldo Moro) e che da qualche tempo è stata chiusa (anche il numero di telefono risulta inesistente).

Si sa che sono in corso le indagini da parte delle forze dell’ordine, ma nello stesso tempo Adiconsum si sta muovendo. «Sono molti i cittadini truffati - spiega Antonella Meloni - ma stiamo continuando a raccogliere segnalazioni. Ne abbiamo già diverse e ci hanno dato una mano anche alcune agenzie di viaggio che operano da anni in città e dalle quali i passeggeri truffati si sono poi rivolti per rifare i biglietti. Ci sono diverse situazioni da chiarire: in alcuni casi i cittadini che avrebbero dovuto prendere l’aereo da Olbia non sono proprio partiti. In altri casi, quando per esempio c’era di mezzo uno scalo in un altro aeroporto italiano per raggiungere poi una località all’estero, si sono fermati a metà strada perché non risultava esserci nessun biglietto per la seconda tratta. Eppure tutti i biglietti erano stati fatti e, soprattutto, pagati».

A confermare questa situazione, su cui ci sono ovviamente tanti punti oscuri da chiarire, ci sono anche i titolari di due distinte agenzie di viaggio. «Da noi - dice uno di loro - sono venuti più di venti extracomunitari che solitamente erano nostri clienti e che ci hanno raccontato di essersi rivolti durante l’estate all’agenzia sotto accusa, perché applicava tariffe migliori. Già questo era un particolare che appariva strano. Tutti, comunque, hanno comprato i biglietti, o almeno credevano di averlo fatto, e solo il giorno della partenza, quando si sono trovati in aeroporto, hanno scoperto che per loro non esisteva nessuna prenotazione. Nonostante avessero tirato fuori anche 700 o 800 euro a testa. Anche noi abbiamo consigliato a tutti di presentare denuncia alle forze dell’ordine e nello stesso tempo collaboriamo con Adiconsum per segnalare i vari casi».

«Noi operiamo sempre per sostenere e difendere i diritti degli utenti - rimarca Antonella Meloni - e anche questo è un caso di diritti lesi. Invitiamo dunque coloro che non si fossero fatti ancora avanti e che si considerano vittime di questa truffa, a telefonare al numero 346-0904077». (s.p.)

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