Dopo tre anni arriva l’appalto per la Olbia-Tempio
L’Anas è pronta ad assegnare entro fine anno i lavori per ricostruire la strada crollata a Monte Pinu: morirono tre persone
OLBIA. Il suo record fa impallidire le strade del resto della Sardegna. La Olbia-Tempio che passa da Monte Pinu è ferma da tre anni. Immobile dal 18 novembre 2013. Da quando la violenza del ciclone Cleopatrà fece crollare l’asfalto inghiottendo auto e tre vite. Tre anni dopo ogni cosa è rimasta come allora. La voragine che spacca in due tronconi la strada. Le barriere in entrambi i sensi di marcia che vietano il transito. Nella scarpata, tra sassi e polvere, riposa ancora un'auto ribaltata. Intanto tra le crepe dell’asfalto degli ultimi 200 metri di strada, prima del vuoto, sono cresciuti degli arbusti.
L’attesa finisce. All’inzio dell’anno il Governo, su insistente richiesta della Regione, aveva concesso la proroga del regime commissariale Protezione civile-Anas fino al 31 dicembre. Una scelta fatta per tagliare i tempi di realizzazione dell’opera. Con il regime ordinario l’attesa sarebbe stata di almeno otto anni per vedere ricostruita l’arteria viaria. In realtà ne sono passati già tre, ma per 18 mesi la provinciale 38 è rimasta sotto sequestro su ordine della Procura, impegnata ad accertare le cause del crollo. Ora però l’Anas ha pronto il bando per dare in appalto la costruzione della strada. Verrà pubblicato entro la fine dell’anno. Le rassicurazioni in merito arrivano anche dall’assessorato regionale ai Lavori Pubblici.
Lavoro complesso. I ritardi con cui si è arrivati al bando non sono legati solo alla burocrazia tutta italiana, ma alla complessità dell’opera da realizzare. Non si tratta di ricostruire solo il ponte venuto giù nel 2013. L’Anas ha dovuto fare uno studio idrogeologico più approfondito per riprogettare un altro chilometro e mezzo di strada. Che dovrà essere sollevata per evitare che in caso di piogge abbondanti la piena porti via la carreggiata. I tempi di realizzazione sono quelli previsti dal codice degli appalti.
I fondi. Nel mese di luglio era stato l’assessore regionale ai Lavori Pubblici, Paolo Maninchedda, a rassicurare sul finanziamento dell’opera. Dopo una fitta corrispondenza, spesso dai toni duri, il ministero dell’Economia aveva rifinanziato la costruzione della strada per Monte Pinu con 24 milioni di euro.
Città separate. Da tre anni per raggiungere Tempio gli olbiesi sono costretti a passare dalla strada per Telti. E ad allungare i tempi attraverso un percorso per nulla semplice. Ma la conseguenza del crollo del ponte di Monte Pinu non è legato solo alla viabilità. La zona di via Barcellona, da sempre trafficata grazie al continuo passaggio di auto e mezzi in partenza o in arrivo da Tempio, ha subito gravi disagi economici. I bilanci delle attività commerciali che si trovano in quella zona hanno registrato il segno meno a due cifre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
