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Olbia

Addio all’assessore Patrizia Bigi: l'espianto dei suoi organi salverà 5 vite

di Enrico Gaviano
Addio all’assessore Patrizia Bigi: l'espianto dei suoi organi salverà 5 vite

Salma già restituita ai familiari. I funerali domani 18 novembre alle 10.30 con il vescovo Sanguinetti

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OLBIA. Ci sarà sicuramente tutta Olbia domani a salutare per l’ultima volta Patrizia Bigi, morta a 53 anni ieri, dopo una lotta durata 5 giorni contro un improvviso malore rivelatosi inesorabile. I funerali si svolgeranno alle 10.30, nella chiesa della Sacra Famiglia, e ad officiare il rito ci sarà il vescovo Sebastiano Sanguinetti. Per tutta la giornata di ieri, intanto l'equipe specializzata arrivata all’ospedale Giovanni Paolo II è andata avanti con l'espianto degli organi, dopo che a causa della morte cerebrale sopravvenuta martedì alle 23.15, le macchine che tenevano in funzione gli organi di Patrizia Bigi artificialmente, sono state staccate. Un'operazione lunghissima, quella dell’espianto, che si è conclusa intorno alle 19. Sono stati donati il cuore e i polmoni, andati a Torino, il fegato andato a Genova, e i reni, andati a Novara. Saranno cinque i pazienti a cui verranno trapiantati gli organi di Patrizia Bigi.

Alla fine dell’intervento, la salma è stata restituita alla famiglia. Per qualche minuto la bara aperta è stato esposta in camera mortuaria e la voce che si è subito sparsa a Olbia ha fatto sì che in poco tempo una folla si radunasse all’ospedale Giovanni Paolo II. Poi la chiusura della bara, portata quando ormai erano le 9 di sera nella casa dei Piccinnu-Bigi, una piccola e luminosa villetta nella periferia di Olbia. E lì resterà sino a domani mattina, quando verranno celebrati i funerali. Il feretro verrà tumulato nella tomba di famiglia al cimitero di via Roma.

La scelta di portare la bara a casa è stata fatta per permettere al maggior numero di persone di rendere omaggio a Patrizia. Il marito Paolino Piccinnu ha deciso senza tante esitazioni, anche perché «Patrizia avrebbe voluto così. Facciamo una festa - ha sottolineato -, e accogliamo tutti gli amici e i parenti di Patrizia nella casa che lei curava con grande amore. Beviamo qualcosa tutti insieme per ricordare nel modo migliore lei che purtroppo non c’è più». Il marito Paolino Piccinnu e il figlio Fabrizio in questi lunghi giorni - da venerdì all'alba, quando Patrizia Bigi è svenuta a casa poco prima di andare a letto e da allora non ha più ripreso conoscenza - hanno sperato in un miracolo. Un miracolo che, purtroppo, non c'è stato. Due giorni fa la morte cerebrale, che ha spento anche le flebili speranze, e quindi la successiva decisione dei familiari della imprenditrice olbiese di donare gli organi. Ieri il decesso e l'espianto degli organi. Il malore che ha colpito Patrizia Bigi venerdì mattina, non ha lasciato alcun scampo alla assessora comunale. Le lesioni cerebrali sono state talmente gravi e importanti da rendere disperata la situazione.

La morte di Patrizia Bigi ha colpito e commosso l'intera comunità olbiese e tutta l’isola. Lei infatti era molto conosciuta, intanto per l'appartenenza a una delle famiglie storiche di Olbia. Poi la sua carriera sportiva, come navigatrice e pilota in diversi Rally in Sardegna. E ancora il suo lavoro di imprenditrice, tutti i giorni al fianco del marito Paolino Piccinnu, nell’azienda di famiglia, la Italnautica, azienda floridissima che opera in zona industriale. La carriera politica è venuta dopo, con l’adesione prima ai Riformatori e l’incarico di rappresentante delle attività produttive al Consorzio Industriale. Infine la nominaad assessore ai servizi sociali, dopo il successo alle comunali. Incarico ricoperto con scrupolo sino a giovedì.

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