La Nuova Sardegna

Olbia

Il ricordo di un amico d'infanzia di Patrizia Bigi: "Quando giocavamo in via Virgilio"

Massimo Eretta (a destra) e Patrizia Bigi (al centro)
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Massimo Eretta (a destra) e Patrizia Bigi (al centro)

Massimo Eretta e quella foto da bambini: "Volevo mandartela, non ho fatto in tempo"

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OLBIA. Aveva tanti amici, Patrizia Bigi. Volerle bene era facile, apprezzarla nei suoi diversi ruoli, altrettanto. Una miriade di ricordi postati su Facebook raccontano di lei attraverso le parole degli amici. Patrizia imprenditrice, Patrizia assessore, Patrizia avversaria politica sempre leale e aperta al confronto, Patrizia amica. E Patrizia bambina. «Siamo nati e cresciuti insieme... e con Piero, Antonello, Franco, Marialucia,Eleonora, Gianfranco, Vito,Mariella, Liviana e Fabiana eravamo i compagni di giochi di via Virgilio. Solo martedì scorso mi avevi mandato una foto di quando eravamo bambini, e io mi ero ripromesso di trovarne subito una per ricambiare, ma non ho fatto in tempo... Questo maledetto destino ha deciso diversamente. Te la pubblico qui, pensando che tu possa vederla e sorridere, come credo avresti fatto...». Così, Massimo Eretta ricorda sul suo profilo Facebook la sua amica d’infanzia, quella con la quale aveva condiviso i giochi in strada sotto il sole cocente e sotto la pioggia: nascondino, palla-barattolo, le feste dei compleanni. Ricordi che rievocavano ogni volta che si vedevano, perché l’amicizia aveva resistito al passare del tempo.

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«Avevamo 6,7 anni, in quella foto. Volevo mandargliela per watsapp: l’ho cercata, l’ho trovata. Ma non ha fatto in tempo a vederla...», dice Massimo Eretta, addolorato e incredulo, come tutti quelli che conoscevano e stimavano Patrizia Bigi. «Quando ci incontravamo anche con altre persone, lei diceva sempre che eravamo cresciuti insieme, ricordava con piacere gli anni della nostra infanzia. È stato spontaneo dedicarle questa foto. Com’era da bambina? Allegra, vivace e generosa, com’era anche ora – risponde –: non poteva esserci un assessorato più adatto a lei. Si è sempre fatta in quattro per aiutare chi aveva bisogno». (t.s)

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