La Nuova Sardegna

Olbia

Il liceo “Dettori” tra le scuole prime della classe

di Giuseppe Pulina
Il liceo “Dettori” tra le scuole prime della classe

L’istituto di ricerca promuove 3 dei 4 indirizzi formativi La preside: merito dei docenti e dell’impegno degli studenti

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TEMPIO. Eduscopio promuove lo storico liceo “Dettori”. Non sarà un 10 e lode, ma la serie di valutazioni dell’istituto di ricerca che fa capo alla Fondazione Agnelli vale forse più di una semplice promozione sul campo. Mediamente lusinghieri a livello nazionale, i dati relativi al liceo cittadino dicono che i quattro indirizzi di studio (classico, scientifico, linguistico e scienze umane) che ne caratterizzano l’offerta formativa reggono bene, spesso vincendolo, il confronto con le altre scuole dello stesso tipo presenti sul territorio. Valutando voti di maturità, punteggi dei corsi universitari e crediti, oltre alla regolarità dello studio nei primi anni del post-diploma, Eduscopio fotografa la “resa” qualitativa del curriculum seguito. Lo fa attraverso una sorta di coefficiente (Fga) che tiene conto della media e della percentuale di crediti conseguiti. Da una semplice lettura dei dati raccolti da Eduscopio risulta che sul territorio tre dei quattro indirizzi del “Dettori”, Linguistico, Scienze Umane e Scientifico, hanno per così dire una posizione di primato. Più che comprensibile è così la soddisfazione della professoressa Francesca Currò, dirigente scolastico del Dettori. «I dati che premiano l’attività del nostro liceo sono merito del corpo docente della scuola, della sua azione professionale e della continuità di cui beneficia il liceo – spiega –. È giusto sottolineare anche la serietà e l’atteggiamento collaborativo degli studenti, grazie ai quali l’impegno profuso dagli insegnanti può cogliere risultati proficui, ma non va assolutamente dimenticata l’opera molto importante dei miei predecessori che hanno creato le condizioni per un clima positivo all’interno dell’istituto». La finalità di Eduscopio non è però quella di dare voti alle scuole, ma di valutare semmai l’efficacia del curriculum all’indomani del conseguimento del diploma. Vuole essere infatti una guida per quanti, vicini alla scelta universitaria o a quella di una scuola superiore, devono ancora risolvere gli ultimi dubbi. Ecco, allora, un po’ di dati che potrebbero sorprendere. Il voto medio di diploma più alto degli immatricolati all’Università è di 81,8% per il Linguistico e 76,4% per il Classico. Chi consegue valutazioni più alte all’esame di Stato sembra avere più indicatori positivi per scegliere l’Università. La media di chi non va avanti può essere più bassa anche di 10 punti. Lo Scientifico (con un lusinghiero fga pari a 58,81) è il primo in un’area territoriale compresa tra Olbia, Ozieri e Arzachena. Trova conferma, infine, la tendenza dei diplomati di classico e scientifico a scegliere Medicina, quando i test selettivi lo consentono. Le facoltà umanistiche (40,5%) sono decisamente più gradite agli studenti del Linguistico. E questo, volendo, può essere un altro dato da ben analizzare.

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