La Gallura a caccia del rilancio con i soldi europei per le imprese
Il Roadshow organizzato dalla Regione ha fatto tappa all’aeroporto con tre sportelli di informazione Al bando uscito due settimane fa hanno partecipato già 19 aziende per investimenti da 650mila euro
OLBIA. La Regione prende per mano le imprese e le aiuta a tuffarsi nel tempestoso mare dei fondi europei. A indicare la rotta giusta è un volantino di due pagine, semplice ed efficace. Ci sono tutti i bandi ai quali le aziende possono accedere per nascere, rilanciarsi o innovarsi. Il Roadshow imprese fa una tappa all’aeroporto Costa Smeralda. E il mondo delle aziende galluresi risponde con numeri importanti all’invito della Regione. Tre gli sportelli a cui chiedere informazioni e trovare il bando più adatto alle proprie esigenze.
Le domande. In Gallura per il bando battezzato T1, che prevede finanziamenti da 15 a 150mila euro, sono state presentate in due settimane 19 domande. 7 nel settore artigianato, 3 commercio, 5 industria, 4 turismo. Nessuna partecipazione invece dal settore Cultura. 650mila euro i contributi richiesti fino a oggi. Il bando, pubblicato su SardegnaImprese, resterà aperto fino al 31 dicembre e verrà replicato una volta che i fondi saranno esauriti.
Squadra di assessori. Per spiegare la grande occasione offerta dai fondi europei, oltre 500milioni di risorse da trasformare in investimenti, arrivano gli assessori alla Programmazione Raffaele Paci, al Turismo Francesco Morandi e all’Industria Maria Grazia Piras. Al loro fianco il presidente della Camera di commercio del nord Sardegna, Gavino Sini e il sindaco Settimo Nizzi.
Bandi semplificati. L’assessore Paci ci tiene a spiegare uno dei punti forti dei nuovi bandi regionali. Non solo le risorse, ma anche la formula più snella per accedervi. «Lo sviluppo non lo fa la Regione – afferma Paci –. La Regione può fare gli strumenti, mettere olio negli ingranaggi. Ma lo sviluppo lo fanno le imprese alle quali non interessa se hanno davanti amministratori di un colore politico o di un altro. Queste cose le andremo a vedere al momento delle elezioni. Abbiamo cercato di semplificare i bandi come ci è stato più volte chiesto. Se abbiamo le risorse ma poi gli imprenditori non riescono a presentare le domande abbiamo fallito. Ovviamente le regole vanno rispettate. Abbiamo però chiesto ai nostri funzionari di non chiedere un solo documento in più che non sia strettamente necessario».
Oltre il mare. «La missione è superare i confini – dice l’assessore Morandi –. Il settore economico che internazionalizza di più è il turismo. In Sardegna abbiamo il 46% di turisti stranieri e il 54% italiani. In Gallura il trend è invertito e questo ci dà una indicazione precisa. Superiamo i confini regionali, perché il mercato che ci interessa è quello oltre il mare. Dobbiamo accogliere questa sfida anche attraverso i nuovi bandi che stiamo mettendo in campo. Vogliamo che la Gallura diventi un modello da imitare. Dobbiamo essere competitivi nel mondo, e attraverso il modello Gallura far crescere tutta la Sardegna».
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