La Nuova Sardegna

Olbia

Sigilli al depuratore di Vignola

di Giampiero Cocco
Sigilli al depuratore di Vignola

Il sequestro disposto dalla Procura: l’impianto scaricava abusivamente le acque trattate in un terreno

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VIGNOLA. Il depuratore costiero che riceve e tratta gli scarichi fognari di Vignola, di due campeggi della omonima località e di un villaggio vacanze è stato messo sotto sequestro, ieri mattina, su ordine della procura della Repubblica di Tempio. Il provvedimento, eseguito dai carabinieri del Noe di Sassari e dai colleghi della compagnia di Tempio è relativo all’inquinamento dovuto allo scarico abusivo delle acque depurate che, sinora, venivano disperse in un campo adiacente al depuratore di “La Foci”, una località tra Vignola e Portobello di Gallura.

Il provvedimento è stato notificato al gestore dell’impianto di depurazione, Abbanoa, e resterà operativo sino a quando non verranno adottate le misure necessarie ad evitare il riversamento delle acque depurate su una proprietà privata, scarichi che non hanno avuto la regolare autorizzazione dagli enti competenti e dallo stesso proprietario del fondo, un imprenditore napoletano da poco subentrato al vecchio possidente. La situazione è sotto monitoraggio da parte dell’amministrazione comunale di Aglientu il cui sindaco, Antonio Tirotto, ha incaricato l’ufficio tecnico di esaminare il delicatissimo incartamento.

«Si tratta – ha detto ieri il primo cittadino – di un provvedimento annunciato, anche perchè la situazione era nota da tempo in quanto il proprietario del fondo aveva segnalato l’anomalia ai nostri uffici e a quelli di Abbanoa, che resta in attesa della autorizzazione allo smaltimento delle acque trattate, attraverso gli autospurgo, in un centro di smaltimento della (ex) provincia. L’ordinanza di sequestro è stata emessa in un periodo di bassa stagione, quando sul litorale la presenza umana è ridotta ai soli residenti, i quali debbono comunque usufruire dei servizi che pagano ad Abbanoa. Stando alle informazioni in mio possesso il problema dovrebbe risolversi nel giro di qualche giorno, in tempo necessario per ottenere l’autorizzazione allo scarico delle acqua già trattate in altri depuratori». Il litorale di Vignola, in piena estate, è frequentato da centinaia di migliaia di turisti che vengono ospitati nei due immensi campeggi (quello comunale e quello di una società privata) della costa, nel centro di Vignola e nel villaggio vacanze attiguo. Il caso era venuto alla luce dopo gli esposti presentati in procura dal proprietario dei terreni sui quali veniva smaltita l’acqua “depurata”.

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