L’operaio manesco dovrà restare lontano dalla sua ex
OLBIA. E.P., l’operaio trentunenne di olbia che venerdì notte si è reso protagonista della irruzione nella casa della sua ex e della violenta aggressione della donna davanti agli occhi della figlia...
OLBIA. E.P., l’operaio trentunenne di olbia che venerdì notte si è reso protagonista della irruzione nella casa della sua ex e della violenta aggressione della donna davanti agli occhi della figlia di appena sei anni è comparso, ieri mattina, davanti al gip del tribunale di Tempio. L’uomo, al quale erano stati concessi gli arresti domiciliari, è stato ulteriormente gravato di una misura cautelare a tutela della donna. Il gip gli ha imposto di stare alla larga dalla abitazione e dai luoghi frequentati dalla sua ex, tenendosi ad una distanza di almeno cinquecento metri. In caso contrario le forze dell’ordine potrebbero nuovamente fermarlo e portarlo davanti al giudice per violazione di una misura cautelare. E.P., che aveva avuto una breve relazione con una ragazza madre, non aveva gradito d’essere stato lasciato dalla donna, e nei mesi scorsi aveva tempestato di telefonate la ex, chiedendole spiegazioni e incontri faccia a faccia, sempre rifiutati dalla donna. Venerdì scorso l’uomo, sempre più arrabbiato, aveva decido di chiudere i conti con la sua ex e, dopo aver inutilmente bussato alla sua porta, aveva sfondato la persiana e una finestra entrando come una furia dentro casa, dove aveva aggredito la ragazza prima d’essere fermato dai carabinieri.
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