Con i soldi della società pagava il college
Denunciato un imprenditore immobiliare. L’accusa: spostate somme di denaro dai conti dell’azienda a quelli personali
OLBIA. I bilanci della società, sembrava che fossero in ordine. Eppure, c’era qualcosa che non quadrava. Così, i finanzieri del Gruppo di Olbia, grazie a un’attività di intelligence economica, si sono concentrati sui conti correnti. Due anni di lavoro, duro e delicato, per andare a spulciare ogni singolo movimento, ogni operazione. Quindi la scoperta di un’evasione fiscale milionaria che vede coinvolto l’amministratore unico di una grossa e consolidata azienda immobiliare che ha sede a Olbia ma che si occupa principalmente dell’affitto di ville e immobili di pregio in Costa Smeralda. Nei guai un imprenditore di 76 anni, originario di Tempio, segnalato all’autorità giudiziaria nel momento in cui si è scoperto un “sommerso” di parecchi milioni di euro.
Due le attività investigative parallele messe in atto dagli uomini guidati dal maggiore Marco Salvagno. Una concentrata sulla società (come persona giuridica) e una sull’amministratore. Il quale è accusato di non aver dichiarato enormi somme che venivano spostate sui suoi conti da quelli della società. Ecco, dunque, che cosa è accaduto. Una volta esaminati i bilanci aziendali che, come è scritto in un comunicato diffuso dal comando provinciale della guardia di finanza “apparentemente risultavano impeccabili», l’attenzione si è spostata sui conti correnti. Ed è venuto fuori che l’imprenditore ometteva di dichiarare una parte notevole di introiti nei bilanci: somme che venivano intascate e poi messe sui conti correnti della società e dopo su quelli personali. Si è dovuta ricostruire tutta la storia aziendale per arrivare a chiudere il cerchio. Ovvero: l’imprenditore non è riuscito a giustificare movimentazioni bancarie per circa 2 milioni e mezzo di euro, oltre a non avere dichiarato ricavi per un altro milione abbondante. «L’imprenditore - si legge nella nota della finanza - aveva poi intascato oltre 800mila euro di utili senza averli dichiarati al Fisco. Non solo. Utilizzando sempre somme di denaro della società, pagava pure le rette di un prestigioso college svizzero frequentato dal figlio», per un importo che supera i 20mila euro l’anno.
Il Gruppo di Olbia della guardia di finanza ha comunicato quanto scoperto all’Agenzia delle Entrate e nello stesso tempo ha segnalato il caso all’autorità giudiziaria che ora dovrà vagliare la posizione dell’imprenditore.«Sino a oggi - continua il documento del comando provinciale - il Gruppo della Finanza di Olbia ha constatato complessivamente circa 18milioni di redditi e 3 milioni di Iva non dichiarati all’Erario, intrappolando nello stesso tempo 13 persone che svolgevano la propria attività all’insaputa del disco. L’ultima operazione portata a termine, dimostra ancora una volta l’impegno quotidiano della guardia di finanza nel contrastare l’evasione fiscale che, oltre a danneggiare gli imprenditori più onesti, altera le regole della concorrenza e non permette ai cittadini di avere un fisco più equo».
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