La Nuova Sardegna

Olbia

la sede dell’agenzia a rischio chiusura

Argea, scatta la mobilitazione

Argea, scatta la mobilitazione

Interrogazione dei consiglieri regionali Ledda, Meloni e Satta

2 MINUTI DI LETTURA





TEMPIO. I consiglieri regionali Gaetano Ledda, dell’Upc, Giuseppe Meloni del Pd e Giovanni Satta del Partito dei Sardi, componente del Gruppo misto nell’aula regionale, hanno presentato al presidente della regione e all’assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale, un’ interrogazione contro la paventata chiusura dell’Argea di Tempio, dopo la preoccupata denuncia, qualche giorno fa, della Coldiretti Sassari-Gallura. «La chiusura della sede dell’agenzia Argea Sardegna di Tempio, istituita per la gestione e l’erogazione degli aiuti in agricoltura – attaccano i tre – comporterebbe la definitiva cessazione nell’erogazione dei servizi essenziali a favore degli agricoltori e degli allevatori che operano in quest’area, creando una conseguente gravissima flessione nel sistema economico e produttivo. È fondamentale, invece – aggiungono –, garantire a tutti i lavoratori delle aree interne un’assistenza continuativa e personalizzata per consentire la crescita del settore agricolo e sostenere l’economia rurale». Ledda, Meloni e Satta nella loro interrogazione fanno propri i dati del carico di lavoro che grava sull’Argea di Tempio, resi noti dalla Coldiretti Sassari-Gallura, che la dicono lunga sull’avventatezza con la quale in Regione si sta arrivando alla chiusura. «La sezione territoriale dell’Argea di Tempio – rimarcano – svolge un ruolo centrale nell’economia agricola locale elaborando, ogni anno, più di 2.500 richieste di finanziamento per le misure a premio quali l’indennità compensativa, l’agricoltura biologica e il benessere animale. L’ufficio evade oltre 90 domande, pari a circa il 25% delle domande regionali in materia di ristrutturazioni viticole, 25 domande per le ristrutturazioni delle cantine e circa 200 pratiche l’anno per l’acquisizione dei premi per i riproduttori bovini. L’Argea interviene anche sul miglioramento delle sugherete, completando l’iter burocratico di circa 55, 60 domande l’anno. La percentuale più alta della Sardegna dove totalmente sono state depositate quest’anno 152 domande. Eliminare un presidio territoriale di questa portata – scrivono ancora i tre – significa ostacolare la crescita del settore zootecnico e vitivinicolo, costringendo oltretutto gli imprenditori agricoli a rivolgersi agli uffici di Sassari, col rischio di creare un grave disservizio e indebolimento dell’economia locale.

I tre chiedono quindi al presidente della Regione e all’assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale «su quali basi intendono procedere alla chiusura». (a.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative