La Nuova Sardegna

Olbia

Cartone illecito, indagini sull’attività di tre aziende

di Walkiria Baldinelli

Lente della Procura dopo i sigilli al magazzino di stoccaggio Danni al Comune e alla Ciclat sul servizio di raccolta

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ARZACHENA. Indagini a tutto tondo sulla gestione e sull’attività illecita dei rifiuti che ha portato al sequestro probatorio di un magazzino utilizzato per lo stoccaggio non autorizzato di imballaggi di cartone. La polizia locale e l’ufficio ambiente del Comune vogliono verificare durata e accordi presi tra un’azienda privata commerciale di Arzachena - che svolge ben altro genere di attività - e la ditta di trasporti che avrebbe dovuto consegnare un carico di circa 11 tonnellate a una cartaria nel nord Sardegna. Azienda che a sua volta avrebbe poi rigenerato gli imballaggi, acquistando la materia prima a un prezzo agevolato rispetto a quello che avrebbe pagato nei centri autorizzati al deposito e alla vendita. Per il Comune il minor quantitativo di carta conferito come rifiuto urbano avrebbe inciso sia sulla percentuale di raccolta differenziata sia sulla relativa premialità.

I sigilli nel magazzino utilizzato come deposito degli imballaggi di cartone erano stati apposti dopo un sopralluogo degli agenti della polizia municipale, coordinati dal comandante Andrea Becciu. Vicino alla merce acquistata in modo regolare dall’azienda erano ammassati 111 pallet di cartone, altri 80 erano già stati depositati in un rimorchio piazzato nel cortile. Dall’operazione di sequestro, sulla quale indaga la magistratura, è emerso che la ditta di trasporti non risulterebbe iscritta all’albo dei gestori ambientali.

Gli imballaggi di cartone erano stati recuperati dalla ditta di trasporti all’esterno di alcuni negozi di Arzachena. Un servizio non autorizzato, perché il Comune lo ha assegnato alla Ciclat, attraverso una gara a evidenza pubblica. Le 11 tonnellate di imballaggi, sequestrati preventivamente, sottratti al tradizionale circuito di riciclo avrebbero comportato per l’ente una diminuzione della percentuale di raccolta differenziata: circa 2 punti in un mese, 4 in un trimestre. Punti preziosi per il raggiungimento delle percentuali minime regionali imposte per i comuni costieri: il 50% nel periodo estivo, il 65% in quello invernale. A ottobre il Comune ha sfiorato il 61%. A fronte delle soglie raggiunte o meno nei singoli mesi e nei trimestri la Regione assegna poi premialità o penalità. Per questo la polizia locale e l’ufficio ambiente stanno passando sotto la lente di ingrandimento le bolle di presa in carico e consegna dell’azienda di trasporto. Dai primi controlli effettuati sarebbe anche emerso che i pallet di imballaggi di cartone ammassati nel magazzino contenevano prodotti di vario genere destinati alla vendita al dettaglio. Rientrando nella categoria dei rifiuti urbani avrebbero dovuto essere ritirati dalla Ciclat per poi essere trasportati nei centri Conai. La gestione e l’attività illecita di rifiuti avrebbe danneggiato quindi anche la stessa Ciclat: conferendo più cartone avrebbe potuto ricevere un incentivo dal centro di raccolta carta autorizzato, che avrebbe poi restituirlo agli utenti migliorando i servizi.

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