La sua carriera s’intreccia con quella del socialista Alessandro Nanni
La storia di Saverio De Michele si intreccia con quella di un altro grande sindaco. E cioè Alessandro Nanni, leader di un Psi che a quei tempi faceva il pieno di voti. Erano due uomini diversi e allo...
La storia di Saverio De Michele si intreccia con quella di un altro grande sindaco. E cioè Alessandro Nanni, leader di un Psi che a quei tempi faceva il pieno di voti. Erano due uomini diversi e allo stesso tempo uguali. De Michele era democristiano, Nanni invece era socialista, perseguitato durante il fascismo. «Come sindaco subentrai a lui - ricorda De Michele -. Ma Nanni era anche uno di quelli che, nella seconda legislatura, mi dava i voti sottobanco. Un giorno andai a trovarlo in ospedale, quando era in grave condizioni di salute, e rivolto ai pochi presenti disse di donare a me un quadro da lui dipinto, perché mi riteneva una persona onesta. Allora lo abbracciai forte e gli dissi: Nanni, finché vivrò mi ricorderò di lei. E lo faccio ancora, dopo oltre 50 anni non passa giorno in cui non pensi ad Alessandro Nanni». (d.b.)
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