Dispersione scolastica, il Comune investe sulla formazione
Corso gratuito per creare figure addette alla ristorazione Il sindaco: obiettivo, dare risposta all’esigenza lavorativa
BADESI. Il Comune scende in campo contro la dispersione scolastica e mette in atto un avviso esplorativo per un corso gratuito per “Operatore della ristorazione” che indirizzi alla professione di addetti ai servizi sala e bar. «È un’opportunità in più che cerchiamo di dare ai nostri ragazzi – spiega il primo cittadino di Badesi, Toni Stangoni – dopo la formazione scolastica obbligatoria si cerca, dunque, di creare figure che, nel nostro territorio, a vocazione turistica, sono molto importanti e ricercate». Quali sono le finalità del corso? Le spiega ancora il sindaco: «L’ obiettivo è quello di offrire un’opportunità completa di inserimento lavorativo in strutture turistico-alberghiere di categoria superiore e, conseguentemente, dare loro l’opportunità di non allontanarsi dal proprio territorio di origine per cercare lavoro. La partecipazione al corso è gratuita, si usano fondi della Regione contro la dispersione scolastica».
Potranno fare domanda di partecipazione alle lezioni e ai tirocini ragazzi che hanno un’età compresa tra i 14 anni compiuti e i 17 (non compiuti all’atto dell’iscrizione effettiva al corso); residenti in Sardegna che abbiamo assolto all’obbligo scolastico. «Il corso durerà 3000 ore, di cui quasi la metà saranno di attività pratiche ed esercitazioni, pari a circa 3 anni scolastici. Inoltre, è previsto uno stage di circa 400 ore». Le domande di pre-iscrizione, scaricabili anche dal sito internet del Comune di Badesi (all’indirizzo web www.comunebadesi.ot.it), potranno essere consegnate a mano all’Ufficio Protocollo del Comune, oppure inviate tramite raccomandata (all’indirizzo: via Risorgimento 15, 07030 Badesi), oppure inviate tramite posta elettronica (protocollo.badesi@legalmail.it o protocollo@comunebadesi.ot.it). I termini per presentare le domande di pre-iscrizione scadono il prossimo 12 dicembre. «Come amministratori - continua Stangoni - abbiamo l’obbligo di cercare il meglio per i nostri ragazzi che rappresentano, decisamente, il nostro futuro. Cerchiamo, sempre e in tutti i modi, di assicurargli un futuro lavorativo. In questo modo gli diamo la possibilità di rimanere a casa loro e di essere dei professionisti di certe professioni che, a noi, servono. Siamo un paese che vive anche di turismo e offriamo servizi».
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