La Nuova Sardegna

Olbia

Pensioni, la Cisl illustra il nuovo accordo

di Tiziana Simula
Pensioni, la Cisl illustra il nuovo accordo

Delegati, lavoratori e pensionati presenti all’incontro. Mirko Idili: ricadute positive per la Gallura

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OLBIA. In una Gallura che invecchia progressivamente – negli ultimi 14 anni l’indice di vecchiaia (ultra 65enni) è passato da 105, 4 a 148,5, ovvero ogni 100 giovani ci sono 148,5 anziani – il recente accordo sulle pensioni sottoscritto da Governo e organizzazioni sindacali è stato accolto con particolare favore. Se n’è parlato ieri per iniziativa della Cisl che ha illustrato ad una folta platea di delegati e pensionati in rappresentanza di tutte le realtà del territorio, riuniti nella sala convegni del Delta center, le novità del verbale d’intesa sottoscritto il 28 settembre scorso. Accordo col quale il governo si è impegnato ad adottare importanti misure a favore dei pensionati che erano al centro della piattaforma rivendicativa unitaria di Spi, Fnp e Uilp.

Ad entrare nei dettagli delle nuove misure che saranno adottate dal Governo è stato il segretario nazionale della Cisl Maurizio Petriccioli, tra i protagonisti a Palazzo Chigi dell’accordo. «Siamo convinti che l’accordo avrà ricadute positive in Gallura, soprattutto per quanto riguarda gli operai edili che si trovano in una fascia d’età particolare: troppo giovani per andare in pensione e troppo vecchi per essere impiegati nei cantieri dove, vista la crisi del settore, in quei pochi aperti, si dà priorità ai più giovani – spiega il segretario generale territoriale della Gallura, Mirko Idili – L’accordo va nella direzione di tutelare anche questa fascia di lavoratori edili in difficoltà».

All’incontro è intervenuto il segretario generale della Cisl sarda Ignazio Ganga che ha illustrato i vantaggi dell’accordo sulle pensioni. A cominciare da una maggiore equità intergenerazionale. «L’obiettivo era riportare equità nel sistema previdenziale italiano fortemente inasprito da sette interventi apportati dai vari governi, di cui l’ultimo, la riforma Fornero, ha messo in campo i cosidetti esodati, troppo giovani per andare in pensione e troppo vecchi per tornare al lavoro – ha detto Ganga – Le nuove misure attenuano il problema, apportando correttivi alla legge Fornero. Ma prevede anche un accesso flessibile al pensionamento, introduce una staffetta con i giovani, evita un futuro pensionistico basso agli attuali precari e introduce il riconoscimento dei lavori usuranti». Tra i vari interventi previsti nell’accordo, l’estensione e l’aumento della quattordicesima, la no tax area per tutti i pensionati (equiparata a quella dei lavoratori dipendenti), e la rivalutazione delle pensioni: dal 2019 si ritorna al meccanismo di rivalutazione delle pensioni antecedente a quello Monti-Fornero, più equo dell’attuale e che consente una maggiore tutela del potere d’acquisto.

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