La Maddalena, l’acqua torna potabile dopo 4 mesi
Abbanoa chiede aiuto al Comune per far saldare ai cittadini le vecchie bollette Il capogruppo Pedroni: «Giusto pagare, ma il servizio deve essere impeccabile»
LA MADDALENA. Abbanoa chiede al Comune un’intermediazione con i cittadini morosi. Propone agli utenti la sottoscrizione di un piano di rientro del debito dilazionato nel tempo. La nota del gestore idrico inoltrata anche alle minoranze fa storcere il naso al gruppo “Il Vento che cambia”, che rilancia. «È giusto saldare le bollette – afferma il capogruppo Gaetano Pedroni –, ma il servizio offerto deve essere impeccabile. Invece, spesso e volentieri l’acqua che sgorga dai rubinetti non è potabile, perché la rete idrica è un colabrodo. Per sistemare le condotte dell'impianto civico Abbanoa aveva presentato un progetto da 1 milione e mezzo di euro alla precedente amministrazione. Vogliamo sapere come intendono risolvere il problema il sindaco Luca Montella e gli amministratori». L’argomento sarà portato in discussione dall’opposizione nel question time della seduta consiliare convocata per martedì. «Non basta fare rimostranze come dice il primo cittadino – incalza Pedroni –. Ogni anno i maddalenini devono sostenere un costo aggiuntivo: 200 o 300 euro per acquistare acqua destinata a usi alimentari. Visto che quella della rete idrica il più delle volte non si può usare. Basta vedere le ordinanze di non potabilità. Giovedì è stata revocata quella del 9 agosto, cioè dopo ben quattro mesi. Qua serve un’azione forte dell’amministrazione. Siamo pronti a sederci attorno a un tavolo per trovare le soluzioni insieme al gestore idrico».
I consiglieri di minoranza focalizzano un’altra questione. «Le ingiunzioni di pagamento di Abbanoa sono procedure irrituali e illegittime – dichiara il consigliere Roberto Sirena –. Il recente decreto del presidente del Consiglio dei ministri prevede che ai cittadini impossibilitati a saldare le bollette perché in difficoltà economico-sociali sia garantito in ogni caso un quantitativo minimo di acqua al giorno: 50 litri per abitante. In attesa del provvedimento dell’autorità garante che detterà le linee guida per una corretta applicazione del decreto, dal gestore arrivano segnali difficili da comprendere». Aggiunge Sirena. «Riteniamo che da parte di Abbanoa ci sia stata una gestione a dir poco superficiale. Chiamare a raccolta tutti i morosi non risolve il problema».
Abbanoa replica sottolineando che offre comunque un servizio idrico che deve essere pagato dagli utenti. Portare acqua dall’invaso del Liscia alla Maddalena ha un costo, così come il servizio di depurazione, la raccolta dei reflui e la depurazione dell’acqua. Quanto alle famiglie in difficoltà, è «in attesa della regolamentazione nazionale per i clienti in difficoltà economiche, ma attraverso i servizi sociali del Comune vengono comunque praticate agevolazioni. I piani di rientro servono per andare incontro proprio alle esigenze delle famiglie».
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