Sparò al fratello, giudizio abbreviato per Paolo Ruggero
OLBIA. L’ennesima lite tra due fratelli era finita con un colpo di pistola. Si è aperto due giorni fa davanti al gip del tribunale di Tempio Elisabetta Carta, il processo che vede come imputato...
OLBIA. L’ennesima lite tra due fratelli era finita con un colpo di pistola. Si è aperto due giorni fa davanti al gip del tribunale di Tempio Elisabetta Carta, il processo che vede come imputato Paolo Ruggero, 32 anni, accusato di tentato omicidio nei confronti del fratello minore, Giovanni, 27 anni, contro cui aveva esploso un colpo di pistola al culmine di una lite, nel giugno scorso.
L’imputato (attualmente agli arresti domiciliari), difeso dall’avvocato Antonello Desini, sarà processato per rito abbreviato condizionato all’audizione della persona offesa. Sarà quindi giudicato allo stato degli atti. Giovanni Ruggero, che venerdì si è costituito parte civile con l’avvocato Giampaolo Murrighile, sarà sentito nella prossima udienza, fissata per il 21 marzo.
Quello tra i due fratelli Ruggero era da tempo un rapporto burrascoso, fatto di continui litigi. L’ennesimo alterco, cominciato all’interno di una “casetta per gli attrezzi” attigua alla propria abitazione, in via Grossetto, era proseguita per strada e culminata con un colpo di pistola che aveva colpito Giovanni alla schiena. La consulenza medica disposta dal pm e confluita negli atti del processo ha accertato che le ferite riportate erano vicine agli organi vitali.
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