A Olbia drone, bici e telelaser della Polizia locale finiscono in sosta forzata
Gli agenti operativi durante l’inverno sono solo 15 su 51, ne servirebbero il doppio Tra le priorità, garantire il funzionamento degli uffici e il controllo della strada
OLBIA. La polizia locale parcheggia drone, stazione mobile e biciclette. La sosta forzata di alcuni servizi si scontra con i numeri. Durante l’inverno sono 51 in totale gli agenti al lavoro. Il 20 per cento non può però fare servizio attivo. Sottraendo il personale impiegato negli uffici, si riducono a 15 gli agenti impegnati in strada. Complicato organizzare turni di lavoro che garantiscano la copertura del territorio. Con gli indirizzi della nuova amministrazione sono aumentati anche gli impegni sulle frazioni di Berchiddeddu e San Pantaleo. Alcuni servizi sono stati necessariamente parcheggiati. Il drone si alza raramente in volo a caccia di discariche e abusi edilizi. La stazione mobile fissa in piazza Regina Margherita ora va in giro per la città a rilevare incidenti stradali. Il telelaser riprenderà a sbirciare le macchine nelle prossime settimane. Le biciclette, alleggerite di qualche chilo di equipaggiamento di troppo, dovrebbero fare il viaggio inaugurale in primavera, quando entreranno in servizio gli agenti stagionali.
Agenti multitasking. I vigili che facevano solo le multe sono un ricordo in bianco e nero. Gli agenti della polizia locale si occupano di reati ambientali, fanno i controlli nei cantieri edili, nelle attività commerciali, intervengono sugli incidenti stradali, garantiscono la sicurezza all’ingresso e all’uscita dalle scuole. Servizi che i cittadini percepiscono come acquisiti, ma che di questi tempi è sempre più complicato garantire.
Il drone. Il vigile volante da mesi batte la fiacca. Arrivato in città nell’estate del 2015 per supportare la ricerca di reati ambientali ed edilizi, per alzarsi in volo ha bisogno di un agente che lo guidi. Tre i vigili che sono in possesso del brevetto. Ogni volta che viene usato serve anche una apposita richiesta in aeroporto. L’uso che ne fa il comando è parsimonioso. Solo quando è necessario.
Stazione mobile. Il comando della polizia locale su quattro ruote comparve in piazza Regina Margherita nel 2014. Una sezione staccata degli uffici di Poltu Quadu con telecamere esterne, pc all’interno, contatto diretto con la centrale e due agenti a bordo. Da quest’anno viene usata per il servizio di infortunistica stradale, per rilevare cioè gli incidenti. Due agenti, a piedi o in auto, sostituiscono e ampliano il servizio garantito dalla stazione mobile.
Week end notturni. Solo nel fine settimana una pattuglia di agenti vigila sulla città nelle ore notturne. «Dalle 20 fino alle 2 del mattino. Solo in caso di necessità e per eventi eccezionali – spiega il comandante Giovanni Mannoni – il servizio notturno viene fatto durante la settimana».
Più controllo delle frazioni. La nuova amministrazione ha chiesto una maggiore presenza della polizia locale anche nelle frazioni. Cinque giorni su sette un vigile viene mandato a Berchiddeddu e un altro a San Pantaleo. Nel borgo di granito i vigili raddoppiano la presenza il giorno del mercatino.
Telelaser. L’occhio bionico dallo sguardo laser riposa da mesi. Un po’ per motivi burocratici, un po’ su velato consiglio dell’amministrazione a farne un uso non troppo punitivo. Lo strumento che rileva la velocità delle auto è stato inviato a Roma per la revisione di alcune sue parti, come prevede la legge. Una operazione che è durata parecchi mesi. Ora il telelaser sarà di nuovo operativo, ma solo in alcune zone davvero a rischio per la sicurezza di pedoni e automobilisti. Disponibilità di agenti permettendo.
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