Accordo tra gli armatori il porto green è una realtà
L’Authority “convince” Moby, Tirrenia e Grimaldi: addio fumi neri inquinanti Le navi adotteranno tutti gli accorgimenti per ridurre le emissioni in atmosfera
OLBIA. Stop ai fumi neri che imbrattano l’azzurro del cielo sopra l’Isola Bianca. Moby, Tirrenia e Grimaldi seguono la rotta verde tracciata dall’Autorità portuale. Le compagnie si sono impegnate a mettere a punto degli accorgimenti per ridurre le emissioni delle navi al porto. Una scelta, non una imposizione. Tutti i controlli fatti fino a oggi dimostrano che i traghetti rispettano i parametri di legge. Negative le 12 verifiche della documentazione sul tipo di carburante imbarcato. Così come l’esame di laboratorio su cinque prelievi di bunker eseguiti a campione. Gli impegni presi dalle compagnie diventeranno un accordo che sarà siglato all’inizio del 2017.
Misure green. Come precisa il direttore marittimo e commissario straordinario dell’Autorità portuale del nord Sardegna, Pietro Preziosi, non esiste nessuna ordinanza per rendere più verde il cuore delle compagnie, né multe. La svolta green è una questione di sensibilità. Moby, Tirrenia e Grimaldi metteranno a punti piccoli accorgimenti per ridurre la qualità delle emissioni al porto. Tra questi una manutenzione più puntuale di motori e generatori; la sostituzione di parti del motore e delle eliche; l’utilizzo di addittivi speciali per migliorare la combustione e ridurre la formazione di depositi. Ma si sono anche impegnate ad anticipare il cambio di combustibile durante la sosta in porto, ad aggiornare i software di controllo dell’accensione e della manovra nave. Il laboratorio verde partirà a giugno. I benefici, se ci saranno, si vedranno a ottobre.
Più navi più fumi. I nuvoloni nero pece sull’isola Bianca sono stati una costante dell’estate 2016. Spesso sono stati scambiati per il fumo di incendi. Un fenomeno a cui la stagione record ha contribuito a fare da moltiplicatore. Secondo i dati dell’Autorità portuale fino a ottobre si sono registrati 500 ormeggi in più rispetto all’anno passato. Con picchi a luglio e agosto con venti ormeggi al giorno. «Se alla concentrazione di arrivi e partenze, il ristagno dei fiumi è stato accentuato anche dalle condizioni climatiche con assenza di vento – ha spiegato il comandante Raffaele Esposito –. I controlli hanno però dato sempre esito negativo. Conformi anche i valori delle centraline anti-inquinamento».
Tavolo tecnico. Il primo incontro per la riduzione delle emissioni in porto si era aperto a settembre. Al tavolo tecnico la direzione marittima del nord Sardegna, l’Autorità portuale, le compagnie di navigazione e il Rina, il Registro italiano navale.
Change over. Le compagnie si impegnano ad anticipare il cosiddetto change over, il passaggio dal combustibile Btz (con contenuto di zolfo all'1,5%) al gasolio a 0,1%. Solitamente per motivi di sicurezza questa procedura avviene a qualche ora dalla sosta in banchina. Ma in condizioni di navigabilità perfette potrebbe essere fatta prima di entrare in porto, riducendo una parte delle emissioni nere in atmosfera. Il tema sarà al centro di un convegno a gennaio. «L'accordo che firmeremo a gennaio mi rende molto soddisfatto – commenta il commissario Preziosi – perché va nella direzione di una forte sensibilità ambientale. La sollecitazione di alcuni cittadini ed esponenti della politica ci ha spinto a premere sull’acceleratore e passare ad una fase ancora più tecnica nella quale la collaborazione delle compagnie di navigazione e del Rina, ma anche la professionalità dei funzionari di capitaneria ed Autorità portuale, hanno prodotto un risultato senza precedenti per la portualità del nord Sardegna».
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