Allarme sul Liscia: il livello dell’acqua è sempre più basso
Preoccupa anche la qualità dell’acqua erogata in Gallura In ritardo l’avvio degli interventi concordati con la Regione
LURAS. Continua la penuria di acqua nel bacino artificiale della diga del fiume Liscia. I metri cubi d'acqua continuano a scendere e si attestano tra i 23 e i 24 milioni. Una cifra irrisoria, sicuramente, ai minimi storici. Adesso, però, sorge un altro problema. Si sta raschiando il fondo e la qualità dell'acqua non è ottimale. E' vero che si spendono tra 60 e 70mila euro al mese per la potabilizzazione delle acque che arrivano nei rubinetti di decine di migliaia di persone. Ma "pulendo" l'acqua non si rischia di caricarla di altre sostanze? La qualità dell'acqua ne risente comunque. Ciò significa che, neanche adesso, l'acqua è in condizioni ottimali; figuriamoci quando si raschierà il fondo di un bacino che fino 60 anni fa era un angolo di campagna con vigne, terreni coltivati, boschi e persino la chiesa campestre di San Nicola E l'acqua presente nel bacino gallurese e meno di un terzo della sua portata massima: la diga, infatti, è collaudata fino a contenere 106 milioni di metri cubi d'acqua. Le soluzioni ventilate in conferenze o tavole rotonde sono sempre tante. Ma non basta, l'aggiungi un posto alla tavola che c'è un esperto in più. Servono soluzioni. C'è chi parla di cercare interconnessioni co il rio Vignola, con il San Simone che potrebbe interconnettersi alla piana della diga di Torpè e soddisfare le esigenze agricole; oppure di utilizzare lo sbarramento del Padrongianus: circa 80 milioni di metri cubi d'acqua. I Comuni che ricevono l’acqua dal bacino che si trova in prevalenza nel Comune di Luras sono tanti: Santa Teresa Gallura (con le frazioni di Porto Pozzo, Porto Pollo e Ruoni), Palau, Bassacutena, Luogosanto, Loiri Porto San Paolo, Olbia, Porto Rotondo, Golfo Aranci, Arzachena (con i borghi di Cannigione, Portisco, Baia Sardinia e Porto Cervo) e Telti. E la preoccupazione cresce, sia per la scarsità d'acqua, sia per la qualità e per le future e necessarie restrizioni che si dovranno ancora adottare in caso di prolungata siccità.
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