Cresce la passione per lo “skate”
Aumentano gli appassionati, ma ora servono spazi per allenarsi
TEMPIO. Tra meno di quattro anni sarà una disciplina olimpica con tutti i requisiti in regola. Lo skateboarding, conosciuto semplicemente anche come “skate”, debutterà infatti a Tokyo nel 2020. Ad attendere l’evento è anche la comunità di skater tempiesi, un’allegra e dinamica combriccola di giovanissimi amanti della tavola d’acero che va facendosi sempre più numerosa. Non sono tantissimi, ma il loro numero cresce. E tra i più giovani si nota anche la presenza di qualche skater di vecchia data come Andrea Sotgiu, oggi quarantunenne,uno degli apripista di questa suggestiva pratica sportiva in Gallura. Allora, erano gli anni ’80 oramai alla fine, e la novità esportata dalla California contagiò molti giovanissimi.
Tutti presi, anche a Tempio, dal fascino di uno sport estremo che si sposa con le insidie del paesaggio urbano. Il movimento dello skateboarding in città può contare oggi su un'autentica promessa, che un domani potrebbe diventare un campione da celebrare. Si chiama Mattia Forteleoni, ha 15 anni, studia all’Artistico e ha vinto di recente un’importante competizione junior a Sassari.
«Lo skate per me - dichiara Mattia – non è un semplice sport, ma un vero e proprio stile di vita e una passione che provo fin da piccolo». Vedere Mattia, Andrea e i loro compagni allenarsi, lanciandosi e "piroettando" con la tavola, è davvero uno spettacolo. Certo, i posti in cui possono farlo non sono tanti, ma se si va a Rinaggiu o alla Pischinaccia è facile incontrarli. Non è escluso che la crescente passione di questi ragazzi e l’esigenza di trovare spazi adeguati per la pratica possano trovare quanto prima una soluzione. Sarebbe la realizzazione di un sogno interdetto in passato alle altre generazioni di skater. (g.pu.)
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