Traghetto occupato per protesta
La Maddalena: troppa fila alla biglietteria, ma la Delcomar vieta l’imbarco ai passeggeri senza ticket
LA MADDALENA. Il traghetto delle 7,30 in partenza dalla Maddalena ieri mattina ha fatto un ritardo di 15 minuti. Un gruppo di cittadini ha bloccato l’ingresso con le auto. Sotto accusa, ancora una volta, la scarsa elasticità della Delcomar, unica compagnia che copre la tratta La Maddalena-Palau. La nuova regola è molto rigida. Se non si ha il biglietto non si sale a bordo. Ieri alle 7,30 c’era una lunga fila alla biglietteria e riuscire a fare il biglietto per imbarcarsi in tempo era impossibile. I cittadini hanno garantito, offrendo come garanzia il documento di identità, che avrebbero pagato il ticket a Palau. Lo stesso problema lo hanno avuto i titolari dell’abbonamento, che ieri avrebbero dovuto ritirarlo, fila permettendo, alla biglietteria. Ne è nata una protesta nervosa, con le auto senza biglietto, bloccate dai proprietari sulla passerella. La Delcomar ha chiesto l’intervento della capitaneria. I militari , dopo diverse discussioni, sono riusciti a far desistere gli occupanti.
Il traghetto della Delcomar ha mollato gli ormeggi alle 7.45, imbarcando però solo chi aveva il regolare biglietto o l’abbonamento. Gli altri sono rimasti a terra in attesa della corsa successiva.
Sull’episodio interviene il procurato della Delcomar, Gianfranco Atzeni. «I disagi causati dalla fila eccessiva alla biglietteria sono dovuti all’impossibilità di attivare nei momenti di necessità una seconda postazione operativa – dichiara –. Nei primi giorni del mese per il rinnovo degli abbonamenti e nel periodo di massima affluenza estiva l’utenza, nostro malgrado, deve patire spesso questo genere di disagi. Per quanto riguarda la protesta di ieri ricordo che l’interruzione di pubblico servizio è un reato penalmente perseguibile». È molto probabile che scatterà la denuncia per i cittadini protagonisti della protesta.
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