Nuova rete idrica per il quartiere Baratta
Sono 2 i milioni di euro per l’intervento. In ritardo il bando per il piano anti alluvione alternativo
OLBIA. Il Comune è pronto a spendere 1milione 950mila euro per zona Baratta. È la prima tranche di un intervento da 12 milioni di euro che punta a mettere in sicurezza il quartiere devastato da due alluvioni. Con il primo maxi finanziamento, 1milione 850mila regionali e 100mila euro comunali, verrà realizzata la nuova rete idrica. Primo step di un progetto più complesso che punta ad abbassare il letto del fiume di oltre un metro e a far confluire tutta la rete dell’acqua bianca nel rio Siligheddu.
Riunione collegiale. Nizzi porta la riunione del quartiere Baratta in sala consiliare. Il sindaco illustra il progetto ai cittadini e chiede il loro contributo. «Noi siamo per la condivisione – un mantra che Nizzi ribadisce sin dalla campagna elettorale –. Era giusto spiegare direttamente ai cittadini cosa stiamo facendo per il quartiere. In questi mesi non siamo rimasti con le mani in mano. Abbiamo fatto uno studio molto approfondito delle strade e della rete di tubi sotto la sede stradale, anche attraverso videoispezioni. E ciò che emerso è una situazione devastante per il quartiere, frutto dell’incuria, della mancata manutenzione, ma anche di molte costruzioni la cui posizione fa pensare». Sul maxi schermo scorrono le immagini dello stato di fatto. Tubi del diametro di 60 centimetri con una saracinesca sigillata alla fine. Ad agosto abbiamo sistemato le griglie a tutto spessore che hanno dato una grossa mano per contenere gli allagamenti. Proseguiamo su questa strada».
I fondi. Il Comune ha stanziato 100mila euro. A questi si aggiungono tre finanziamenti della Regione, per un totale di 1milione 850mila euro per il rischio idrogeologico. «Abbiamo deciso di destinare tutti questi soldi al quartiere Baratta – sottolinea Nizzi –. I fondi devono essere spesi entro dicembre 2017. Quindi anche i lavori dovranno essere conclusi entro quei tempi. Tre gli interventi che abbiamo deciso di realizzare. In via Emilia, via Trentino e via Friuli. Rifaremo tutta la rete delle acque bianche in modo che ogni via scarichi direttamente nel canale, senza deviazioni. In più elimineremo tutte le interferenze, cioè condotte di luce e acqua che passano attraverso le reti delle acque piovane».
Piano anti-alluvione bis. Subisce qualche ritardo anche il bando con cui il Comune intende dare l’incarico per il piano alternativo al Mancini. «Ci sono ulteriori adempimenti che ci impone la legge sugli appalti pubblici – spiega Nizzi –. Questione di giorni e lo pubblichiamo».
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