La Nuova Sardegna

Olbia

Dimensionamento scolastico: servono risorse straordinarie

di Tiziana Simula
Dimensionamento scolastico: servono risorse straordinarie

Nella delibera di giunta comunale le difficoltà causate dall’incremento della popolazione studentesca L’assessore Sabrina Serra: «L’obiettivo è quello di costruire nuovi caseggiati per avere altri istituti»

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OLBIA. L’istituzione del tempo pieno nel plesso di Rudalza, il mantenimento del servizio scolastico a Berchiddeddu e San Pantaleo, la deroga alla creazione di istituiti comprensivi e la richiesta di risorse straordinarie per fare fronte all’incremento della popolazione studentesca, in esponenziale crescita in città. Sono queste le istanze contenute nella delibera della giunta Nizzi relativa al piano di dimensionamento della rete scolastica e piano dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2017-2018. Proposta già approdata in Provincia dove è stata approvata, e attualmente al vaglio dell’assessorato regionale alla pubblica istruzione.

Le pluriclassi. Nessuna scuola è a rischio chiusura, pericolo per le realtà scolastiche sottodimensionate. Olbia, semmai, ha il problema opposto: la popolazione scolastica cresce talmente tanto che la città necessita di nuovi caseggiati. «Obiettivo a cui l’amministrazione comunale sta già lavorando», dice l’assessore alla pubblica istruzione Sabrina Serra. Non sono a rischio neppure le pluriclassi di San Pantaleo, Berchiddeddu, Murta Maria e Rudalza. «Il numero dei bambini presenti è congruo col mantenimento del plesso – spiega l’assessore – Un’eventuale chiusura creerebbe problemi di sovraffollamento nelle scuole della città, già al limite. Avremmo anche i numeri per sdoppiare le pluriclassi e creare classi normali, ma questo si potrà fare solo dopo le iscrizioni, a febbraio, in sede di organizzazione dell’organico. Quindi, invito i genitori che vivono nelle frazioni a fare le iscrizioni in quei plessi». Che la popolazione scolastica olbiese è in grande crescita lo si deduce da un dato: ci sono 630 bambini di 5 anni residenti in città che a settembre andranno in prima elementare (a cui si aggiungono i non residenti), mentre quelli delle quinte che lasceranno la scuola primaria, sono 530. Mediamente, ogni anno, il numero dei nuovi ingressi è di 50, 60 alunni.

Tempo pieno a Rudalza. La novità più rilevante è la richiesta alla Regione dell’attivazione del tempo pieno nel plesso di Rudalza. «È un’istanza a cui tengo particolarmente – sottoliena l’assessore – Il servizio garantirebbe il flusso degli studenti residenti nelle zone tra viale Aldo Moro e Sa Minda Noa, decongestionando i plessi cittadini. Per l’attivazione è necessario però avere 16 iscrizioni alla prima classe».

Istituti comprensivi e Pes. Nella delibera della giunta si chiede la deroga alla creazione di nuovi Istituti comprensivi richiesti invece dalla Regione, in virtù «dell’elevato numero di studenti presenti nei plessi scolastici e in considerazione degli interventi di edilizia scolastica che l’amministrazione sta attuando nel territorio e la contestuale conferma dell’attuale assetto organizzativo dei plessi scolastici relativo alle scuole del primo ciclo». Deroga anche il Pes (Punto di erogazione del servizio) di Berchideddu anche se sottodimensioanto (44 alunni a fronte dei 50 necessari), «richiesta giustificata dal fatto che Olbia è classificato comune montano. La soppressione del plesso determinerebbe inoltre problemi di sovraffollamento dei plessi cittadini».

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