La Nuova Sardegna

Olbia

Due nuovi camper per i disagiati

di Walkiria Baldinelli
Due nuovi camper per i disagiati

Trasloco per i sei cittadini che vivono in vecchie roulotte a Corracilvuna. L’area diventerà un parco

2 MINUTI DI LETTURA





ARZACHENA. Se ne parla da anni. Ora, grazie a un progetto comunale di integrazione, sei persone disagiate (tutte sarde) che vivono nelle roulotte nell’area vicina al campo sportivo, in località Corracilvuna, avranno una nuova casa. Sempre su quattro ruote. Una scelta di vita la loro, non vogliono un’abitazione di cemento. E così l’amministrazione guidata dal sindaco Alberto Ragnedda ha trovato una soluzione ideale. «Abbiamo inserito il progetto in quello della fattoria sociale – spiega il delegato ai Servizi sociali, Franco Carletti -. Un privato ci sta donando due grossi camper che posizioneremo in un’area comunale ancora da individuare, che sarà gestita dalla cooperativa Passepartout, la stessa con la quale abbiamo sottoscritto l’importante servizio “Fattoria sociale, domo mea”. Chi usufruirà di alloggio e vitto dovrà in cambio indossare i panni dell’agricoltore. Sarà poi autorizzato a vendere il raccolto durante il mercatino in paese per coprire i costi delle spese personali».

L’amministrazione ha rinnovato alla cooperativa il progetto pilota. Attivo da nove mesi, consente ai residenti disagiati e senza un’abitazione, la possibilità di ottenere una sistemazione confortevole oltre che un servizio assistenziale ed educativo. Il servizio è in sinergia con i servizi sociali, l’ufficio comunale è l’unico autorizzato a firmare gli ingressi nella struttura in località Manganedda. Anche in questo caso, chi vive all’interno, deve osservare un regolamento. «Finalmente – commenta Carletti – siamo riusciti a raggiungere uno degli obiettivi che ci eravamo preposti: sgomberare l’area degradata vicina al campo sportivo e, soprattutto, dare dignità alle persone disagiate. Sono quasi tutte cinquantenni, alcune vivono ad Arzachena da vent’anni. Per loro è stato difficile, dopo aver perso il lavoro, trovare alternative. Non sono in grado di pagare affitti o bollette. E così da anni hanno trasformato vecchie roulotte in case, allacciandosi in modo abusivo alla corrente elettrica e agli impianti fognari. Una volta trasferite sistemeremo l’area, destinata a diventare un parco pubblico». L’amministrazione nel frattempo sta recuperando la somma necessaria per il progetto: 60mila euro. «Stiamo cercando di trovare i fondi tra le maglie del bilancio comunale – spiega Carletti -. Perché purtroppo c’è stato tagliato il Plus regionale, cifra necessaria per coprire l’intero importo del progetto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative