Pala: «Sul Puc iter trasparente e regolare»
Per il sindaco di Palau le osservazioni al Piano urbanistico devono essere rese pubbliche solo in aula
PALAU. Subito dopo aver ricevuto le osservazioni al Puc dalla Regione, nel mese di luglio, l’amministrazione guidata da Francesco Pala, nel più totale silenzio, si è messa a lavorare per correggere gli errori indicati dai tecnici regionali nel Piano urbanistico comunale. Chiara la valutazione del direttore generale Elisabetta Neroni. «Si ritiene che il Puc in esame presenti elementi di criticità e incoerenza con il quadro pianificatorio sovraordinato, in particolare con il Ppr. Al riguardo si segnala la necessità che il piano venga adeguato e recepisca le osservazioni in sede di adozione definitiva». Il documento integrale, con le 18 pagine di osservazioni, è pubblicato sul portale della Regione Sardegna-Territorio. Il capogruppo di minoranza, Piero Cuccu, aveva puntato il dito contro il silenzio lungo 4 mesi della giunta. Pala replica. «L’attuale iter di concertazione Comune-Regione da noi seguito è regolare e trasparente – scrive Pala in una nota –. Il sindaco e gli amministratori non hanno nascosto nulla ai cittadini. Le osservazioni della Regione, al pari di quelle presentate dai privati, non devono essere rese pubbliche in questa fase. Come prevede la legge devono essere dibattute in Consiglio, l’unico organo preposto all’adozione definitiva del Puc. La Regione non ha affatto bocciato il Piano. Ha solo suggerito le proprie osservazioni alla prima adozione dello strumento urbanistico. Alcune sono legate all’introduzione di nuove normative. Non ha certo dichiarato l’incoerenza del Puc col Ppr, perché ancora non è stato adottato dal Consiglio comunale in modo definitivo. Pertanto è fuorviante l’interpretazione data dal capogruppo Cuccu. La Regione dà un parere preventivo, non dichiara affatto l’incoerenza del Puc al Ppr».
Da luglio è cominciata la corsa alle correzioni. Tra queste l’isola dei Gabbiani, indicata dall’amministrazione come zona F torna a essere H, di riserva integrale. La previsione di crescita della popolazione del 70%, giudicata inverosimile dalla Regione, Pala la attribuisce alla versione precedente del Puc. «L’aumento di previsione di crescita della popolazione fu contestata dalla Regione in occasione della verifica del Puc Cuccu, unico Piano di fatto bocciato nel 2012. Noi abbiamo ridotto la superficie originaria dei volumi previsti nel vecchio Puc ereditato, destinando il 50% delle nuove volumetrie all’edilizia agevolata. Nonostante Cuccu abbia amministrato Palau per 15 anni non ha ancora le idee chiare sulle normative di approvazione del Puc. Così facendo crea solo allarmismi infondati tra i cittadini».
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