La Nuova Sardegna

Olbia

Università nell’ex Upim perplessa la minoranza

di Serena Lullia
Università nell’ex Upim perplessa la minoranza

La decisione della giunta Nizzi spazza via il progetto della cittadella accademica Il consigliere Russu: «Favorevoli al trasloco al centro, ma quel locale è inadatto»

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OLBIA. Il sindaco porta l’università al centro ma spazza via la filosofia della cittadella accademica pensata dal suo predecessore. L’ex assessore Ivana Russu, oggi tra i banchi della minoranza, fa alcune riflessioni sull’università trasferita nello scatolone di cemento dell’ex Upim. L’amministrazione, attraverso la municipalizzata Aspo, ha acquistato all’asta per un milione di euro l’edificio nella parte alta di Corso Umberto. Stracciato l’accordo su cui per anni aveva lavorato la giunta Giovannelli che prevedeva la ristrutturazione della ex caserma della finanza, elegante e storico palazzetto rovinato dal tempo e dall’abbandono.

Progetto università. «Noi siamo sempre stati favorevoli all’università nel centro storico – spiega il consigliere Russu –. E negli anni in cui abbiamo governato abbiamo lavorato su un progetto di cittadella universitaria. La ristrutturazione della ex caserma della finanza ci permetteva di riappropriarci di un edificio storico nel cuore del centro e di collegarlo con l’Expò per creare una cittadella universitaria. Una soluzione di valorizzazione funzionale. Oggi si vuole portare invece il corso di Economia del turismo in un locale commerciale che poco si presta a diventare sede universitaria. L’edificio è cieco su più lati, non ha finestre, non ha spazi all’aria aperta e oltre all’investimento di un milione di euro per l’acquisto, richiede parecchi soldi per la ristrutturazione. Con un milione di euro si poteva tranquillamente ristrutturare l’ex caserma della finanza come pensato da noi».

Tutto e subito. Il consigliere Russu sottolinea poi come l’università sia molto di più di un luogo fisico in cui si studia. «È un luogo di integrazione, sociale e culturale – aggiunge –. La caserma della finanza ci avrebbe permesso di realizzare questo concetto di università a 360 gradi, con aule multimediali, lo spazio per la mensa. La scelta della nuova amministrazione può sicuramente portare al trasferimento del Corso di laurea dall’aeroporto al centro in tempi più rapidi. Rientra nella logica del tutto e subito. Ma viene meno quel ragionamento più complesso, di lungo periodo, che ovviamente nell’ex Upim non può essere realizzato».

Acquisto all’asta. L’operazione di acquisto dell’edificio di corso Umberto è stata chiusa dall’Aspo con una offerta di oltre un milione di euro. Precisamente 1milione e 100mila euro. L’immobile, di proprietà della famiglia Giordo di Tempio, era sottoposto a vendita giudiziaria.

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