La Nuova Sardegna

Olbia

Pina Gallittu è ancora in coma, gli olbiesi di nuovo sotto choc

Pina Gallittu
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Pina Gallittu

Lotta tra la vita e la morte dopo il malore improvviso che sabato le ha fatto perdere conoscenza. Familiari, parenti e tantissimi amici in ospedale per stare vicino all’ex consigliera comunale

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OLBIA. Lotta sempre tra la vita e la morte Pina Gallittu, ricoverata in rianimazione all’ospedale Giovanni Paolo II dove è stata trasportata d’urgenza sabato mattina dopo un malore che le ha fatto perdere i sensi. Gli olbiesi di nuovo sotto choc rivedono passare come un film già visto le immagini terribili della scomparsa improvvisa di Patrizia Bigi, neanche un mese fa. Un lutto e il pericolo di un altro, in circostanze molto simili l’una all’altra.

Sabato mattina Pina Gallittu (64 anni) stava tranquillamente prendendo un caffè al bar in compagnia di un’amica. Improvvisamente il malore che l’ha fatta cadere al suolo e che le ha fatto perdere conoscenza. Soccorsa da un’ambulanza del servizio 118, l’ex consigliera comunale è stata trasportata all'ospedale Giovanni Paolo II in condizioni che da subito sono apparse critiche. Aneurisma cerebrale la prima impietosa diagnosi. Da quel momento è assistita e vegliata dai familiari, dai parenti e dai tantissimi amici che ogni minuto, da tutta la Gallura, si recano in ospedale per incoraggiare la famiglia.

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Conosciutissima e stimata in città, Pina Gallittu ha una lunga militanza politica alle spalle. Prima con la Democrazia cristiana quando, nel 1985, è stata eletta consigliere comunale di Olbia. Dalla Dc Pina Gallittu era passata prima al Partito popolare e poi alla Margherita. Nel 2003 aveva quindi contribuito alla nascita del Partito democratico in città e aveva partecipato anche alle elezioni primarie del 2007. Poi la decisione, per certi versi clamorosa, di saltare il fossato e passare con l’Udc.

L’altra sua grande passione è sempre stata la cultura sarda. Da dirigente responsabile del turismo prima all'Azienda di soggiorno e poi in Provincia ha sempre avuto un ’occhio di riguardo per il ricco patrimonio dell’isola, in particolare modo la lingua. Quella sua passione di recente era diventata anche una battaglia per la salvaguardia dell'identità. Pina Gallittu, infatti, aveva deciso di tradurre in logudorese tutte le delibere del consiglio provinciale di Olbia Tempio, dalla sua prima seduta del 2005, all'ultima del 13 dicembre 2012, quando la Provincia è spazzata via dal referendum. Un’opera gigantesca, figlia di una passione senza confini. «Io ho la sardità nel dna – raccontava allora –. Mi sono occupata di questo sempre in ambiti turistici, ho cercato di valorizzare la lingua, perché è uno degli aspetti principali della nostra cultura della nostra identità. Un aspetto che purtroppo in molti, in troppi stanno dimenticando. È questo che mi ha spinto a fare questo lavoro».(red.ol.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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