Vademecum dei carabinieri per contrastare i delinquenti
OLBIA. Un tour de force istituzional religioso quello che ha visto impegnati, negli ultimi due giorni, i vertici dell’Arma in Gallura. Oggetto degli incontri con anziani e ragazzi durante le messe...
OLBIA. Un tour de force istituzional religioso quello che ha visto impegnati, negli ultimi due giorni, i vertici dell’Arma in Gallura. Oggetto degli incontri con anziani e ragazzi durante le messe vespertine o del mattino era l’allarme lanciato da alcuni anziani di diverse località del nord Sardegna che sono rimasti vittime di truffe da parte di delinquenti che si spacciano per rappresentanti delle forze dell’ordine per ottenere danaro. I militari, coordinati dal colonnello Alberto Cicognani, hanno presenziato ad oltre settanta riti religiosi in città e nelle chiese parrocchiali del circondario, e al termine di ogni messa hanno spiegato, agli anziani presenti, come agire nel caso finissero nel mirino dei truffatori che, per aggirare le diffidenza di chi vive solo o in coppia, si spaccia per carabiniere o altro rappresentante delle forze dell’ordine. I militari hanno spiegato che nessuno di loro, o dei colleghi di polizia o guardia di finanza, si presenta a casa in borghese per chiedere somme di danaro a qualunque titolo, tantomeno segnala irregolarità di familiari attraverso il telefono. Le indicazioni su come agire sono state chiare: avvertire immediatamente i carabinieri attraverso il numero telefonico 112. Gli incontri tra militari e popolazione è proseguita anche ieri mattina, durante le messa dedicata ai bambini nella chiesa di San Paolo, nel centro storico cittadino. (g.p.c.)
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