Asl, al macero 50 tonnellate di documenti
L’archivio era stato devastato dall’alluvione 2013, distrutti 30 anni di atti amministrativi e certificati
OLBIA. Cinquanta tonnellate di carta e cartone. È quello che resta di preziosi documenti cartacei presenti negli scantinati della Asl di Olbia e ridotti in poltiglia dall'alluvione del novembre 2013. Una mole impressionante di documenti inutilizzabili e che ora la Asl di Olbia deve smaltire come un rifiuto qualsiasi. Così l'amministrazione ha affidato a una ditta il servizio di ritiro e smaltimento delle 50 tonnellate.
Al momento non risulterebbero tra la documentazione danneggiata e che andrà smaltita come rifiuto cartelle cliniche o documentazione di tipo medico. Si tratterebbe invece di materiale appartenente all'archivio amministrativo della Asl (uffici Affari generali, Provveditorato, Bilancio, Personale, ufficio tecnico) degli ultimi 30 anni. Una parte del materiale era comunque già stata digitalizzata, come ad esempio le delibere, le gare, i progetti, e altro tipo di documentazione. La soprintendenza archivistica, in seguito alla perizia affidata a un ingegnere, ha classificato il materiale come "carta e cartone" che però non poteva esser smaltito all'interno del circuito della raccolta urbana, il che ha quindi comportato l'avvio della procedura per lo smaltimento attraverso un'impresa specializzata.
Si tratta di uno dei tanti effetti collaterali derivanti dall'alluvione che aveva colpito Olbia nel novembre 2013 e che aveva, tra le altre cose, gravemente danneggiato gran parte della documentazione cartacea custodita nell'archivio "storico" collocato al primo piano della sede legale della Asl in via Bazzoni Sircana. Gli uffici amministrativi della Asl, infatti, si trovano a pochi metri dal canale Rio Siligheddu, che in quel punto era esondato. La Asl aveva chiesto dunque alla Soprintendenza archivistica della Sardegna l'autorizzazione allo scarto dei documenti danneggiati a seguito dell'alluvione, sulla scorta dell'attestazione di non recuperabilità della documentazione risultante dalla perizia effettuata da un tecnico, che aveva inoltre classificato il materiale come rifiuto speciale non pericoloso e inquadrato come Cer 20 01 01 "carta e cartone" per un totale di 50 tonnellate. La Asl ha pubblicato un avviso esplorativo di manifestazione di interesse sul proprio sito internet istituzionale per il ritiro e lo smaltimento della documentazione, stimandola attualmente accatastata alla rinfusa nei locali garage nel piano interrato della sede legale dell'azienda sanitaria.
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