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Olbia

Furti in due tabaccherie, misero il bottino

Furti in due tabaccherie, misero il bottino

Ladri in azione al rifornitore Esso e all’interno del terminal Arst. Portati via liquori e sigarette

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TEMPIO. Due tabacchini di Tempio, sono stati presi di mira dai ladri, nella notte fra mercoledì e giovedì da ignoti ladri, per i quali il gioco non è valso davvero la candela. Il furto, nel primo caso infatti, ha totalizzato alcuni pacchetti di sigarette; nel secondo caso soltanto qualche bottiglia di liquore, essendo il tabacchino in uso alla Proloco di Tempio soltanto come magazzeno, da oltre due anni, dopo la cessazione dell’inziale destinazione. Il primo furto dovrebbe essere stato commesso, stando all’ora registrata dalla telecamere di sorveglianza, nel rifornitore Esso di Via Olbia, poco fuori dalla città, sulla statale 127 Olbia-Tempio. Il ladro, immortalato dalla numerose telecamere presenti nell’ampio rifornitore della Esso, è penetrato all’interno del Bar Cafè & Wine Exxo, scassinando dall’esterno una porta automatica che alla chiusura viene bloccata dall’interno con un passante a terra. Dopo avere forzato la porta con una leva che ha sbloccato il passante la stessa è stata aperta lateralmente a mano, consentendo quindi l’ingresso all’intruso.

L’incursione però è durata lo spazio di pochi minuti, l’allarme interno al bar infatti è scattato in tutta la sua potenza e il ladro che mirava alla cassa che ha trovato totalmente vuota, è scappato a gambe levate dopo avere arraffato alcuni pacchetti di sigarette.

L’altro furto invece si è verificato in quello che una volta era il tabacchino e il bar della stazione ferroviaria, (oggi degradato ed abbandonato terminal Arst), ridotto da due anni ormai a un anonimo magazzeno della Proloco.

In questo caso il ladro o i ladri, dopo avere scassinato la porta e rotto i vetri della stessa, sono penetrati all’interno portandosi via qualche bottiglia di liquore, rimasuglio delle vecchia gestione.

Questo secondo furto è stato commentato in città con molta preoccupazione. Accanto al bar. infatti, in quella che una volta era l’elegante e nobile palazzina della stazione, nella sua sala d’aspetto sono ancora presenti alle pareti, preda della polvere, dell’umidità e dell’incuria di mille amministrazioni comunali, sette tele rimaste ( delle dodici originali), del grande pittore Giuseppe Biasi. Da 40 anni oggetto di discussioni in cento dibattiti e soprattutto oggetto di promesse di restauro e di una migliore collocazione. Oggi le tele esposte a tutte le intemperie e pericoli sono ancora lì. (a.m.)

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