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Olbia

Il Pd chiede risorse per esodati e incentivi

Il Pd chiede risorse per esodati e incentivi

La minoranza vuole l’inserimento in bilancio dei fondi promesse da Nizzi in campagna elettorale

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OLBIA. Nessuno potrò accusarla di non aver fatto i compiti a casa. La Coalizione civica non solo ha studiato il bilancio che verrà discusso domani in Consiglio. Ha anche elaborato quattro emendamenti che arrivano in aula con parere favorevole. Tre su quattro sono correzioni rinfresca-memoria. La minoranza formata da Carlo Careddu, Rino Piccinnu, Ivana Russu, Patrizia Desole, Amedeo Bacciu e Massimo Satta, chiede che vengano inseriti in bilancio delle risorse per gli esodati, per i viaggi termali degli anziani, per le aziende. Tutti impegni elettorali del sindaco Settimo Nizzi che però non trovano spazio nel bilancio.

Esodati. «Per la prima volta dopo cinque anni in cui gli emendamenti arrivavano in aula con parere negativo – spiega il consigliere del Pd Piccinnu – , i nostri hanno ottenuto tutti l'ok della struttura. Sono quindi coerenti con le norme e possono essere approvati. Abbiamo preso il bilancio e lo abbiamo confrontato con il programma elettorale di Nizzi. Ci abbiamo trovato l'aumento delle tasse, come l'incremento della Tari, ma non i 2 milioni di euro promessi per gli esodati. Abbiamo quindi cercato di andare in aiuto alla maggioranza che forse aveva dimenticato questa voce. Proponiamo che vengano inseriti 500mila euro per questa categoria, secondo un regolamento che preveda borse lavoro in servizio civico per un anno, con l’impiego all'interno di aziende olbiesi».

Terme per gli anziani. L’altro emendamento della Coalizione civica pensa agli anziani. «In campagna elettorale il sindaco aveva promesso di stanziare dei soldi per far andare alle terme i nostri anziani – aggiunge Piccinnu –. Noi per due anni avevano destinato quelle quote agli alluvionati. Abbiamo controllato e in bilancio non c’è un solo euro. Il nostro emendamento propone di prevederne 30mila».

Mangiare sardo conviene. Il terzo emendamento al bilancio è stato pensato per dare incentivi alle imprese. 200mila euro da distribuire attraverso un bando. «Anche per questa categoria, nonostante i proclami della campagna elettorale non abbiamo trovato un solo euro – conclude Piccinnu – . Invece di far calare soldi a pioggia abbiamo pensato che si potrebbe dare un piccolo incentivo alle imprese della ristorazione che aumentano la percentuale di prodotti sardi, che oggi non supera il 15%».

Bilancio di genere. Le pari opportunità, obbligatorie anche nel bilancio, sono al centro del quarto emendamento. «L’attuale bilancio di previsione si basa invece su informazioni e dati non esaustivi – spiega Patrizia Desole –. Attraverso il bilancio di genere si possono programmare interventi mirati per migliorare la vita di cittadini e cittadine». (se.lu.)

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