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emendamenti

Minoranza, tutte bocciate le proposte

OLBIA. Solo un’inguaribile ottimista come il consigliere Patrizia Desole poteva pensare che l’emendamento sul bilancio di genere potesse superare la forza dei numeri della maggioranza. Il documento...

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OLBIA. Solo un’inguaribile ottimista come il consigliere Patrizia Desole poteva pensare che l’emendamento sul bilancio di genere potesse superare la forza dei numeri della maggioranza. Il documento presentato dalla Coalizione civica e democratica chiedeva di stanziare 5mila euro per elaborare uno studio dei bisogni della città che tenesse conto delle differenze tra uomini e donne. Un esame dettagliato della dispersione scolastica, della terza età, del mondo del lavoro, che individuasse anche nei numeri la differenza di genere. Una esigenza ispirata a principi europei e diventata anche legge, per capire meglio i bisogni delle persone e mettere a punto delle politiche mirate. «Una piccola cifra, ma un segnale importante di civiltà – dice Desole –. L’inizio di un percorso verso una politica calata sulle reali esigenze dei cittadini e delle cittadine». L’emendamento sposato anche dai 5 stelle fa breccia solo in parte nella maggioranza. «Al momento è meglio fare una riflessione più approfondita sull’argomento in commissione – dichiara Maria Antonietta Cossu a nome di Fi –. Nulla ci vieta nel corso del 2017 di stanziare delle risorse». Anche il presidente del Consiglio, Giampiero Mura, ribadisce il concetto. «Mi prendo l’impegno per far iscrivere l’argomento all’ordine del giorno della commissione». Bocciati anche gli altri tre emendamenti con cui la Coalizione chiedeva di mettere a bilancio risorse per gli esodati, il viaggio alle terme degli anziani e le imprese. (se.lu.)

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