Cadavere nelle acque di Portisco
Recuperati al porto i resti di un uomo senza testa e senza parte degli arti
OLBIA. Il cadavere di un uomo in avanzato stato di decomposizione (senza parte degli arti e senza testa), è stato recuperato nelle acque del molo 1 del porto di Portisco.
Il ritrovamento risale alle 15 di ieri pomeriggio e a lanciare l’allarme sono stati alcuni dipendenti della Marina che controllavano le barche ormeggiate in banchina.
E proprio quando si sono avvicinati a uno yacht, hanno notato il cadavere vicino a una cima. Sul posto si sono precipitati in pochi minuti i carabinieri del reparto territoriale di Olbia, con gli investigatori della scientifica, i militari della stazione di Porto Rotondo e gli uomini dell’ufficio circondariale marittimo di Golfo Aranci guidati da Paolo Pisano. A loro il compito di portare avanti le indagini e di cercare di far luce su quanto accaduto. Ma per poter stabilire l’identità dell’uomo (in mare da almeno sei mesi) bisognerà attendere i risultati dell’autopsia già disposta dall’autorità giudiziaria.
Non si esclude, comunque, che possa trattarsi di un profugo caduto da un barcone chissà dove o dello straniero scomparso (presumibilmente in mare), l’estate scorsa, alla Maddalena, del quale non si avevano più avuto notizie.
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