La Nuova Sardegna

Olbia

L’università trasloca in centro nel 2018

di Serena Lullia
L’università trasloca in centro nel 2018

Entro gennaio l’Aspo perfezionerà l’acquisto dell’ex palazzo Giordo. Putzu: «Operazione legittima, congrua e opportuna»

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OLBIA. L’Aspo prepara il trasloco dell’università in Corso Umberto. Il 2018 viene indicato come l’anno dell’inaugurazione dell’ex palazzo Giordo in veste accademica. Da fabbrica dello shopping a industria del sapere. Entro la metà di gennaio la municipalizzata del Comune perfezionerà l’acquisto all’asta per 1milione 100mila euro. Sarà sempre l’Aspo a finanziare i lavori di ristrutturazione. «L’acquisto dell’immobile è legittimo, congruo e opportuno», spiega il presidente Massimo Putzu. Il canone di affitto di 170mila euro all’anno che oggi il Comune paga alla Geasar verrà dirottato nelle casse dell’Aspo.

Operazione legittima. La minoranza consiliare aveva sollevato dei dubbi sull’acquisto dell’ex palazzo Giordo da parte dell’Aspo. «L’operazione è legittima – replica Putzu – . L’Aspo, azienda servizi pubblici è una Spa, una società per azioni. Invito chiunque a verificare se esiste uno statuto di spa in Italia in cui è scritto che la società viene autorizzata a comprare immobili. È nella sua natura farlo. Ricordo che l’Aspo è già proprietaria degli uffici di via Capotesta e della sede di via Indonesia. Il dubbio potrebbe sorgere eventualmente sull’uso che la municipalizzata potrebbe fare di un immobile. Ad esempio se lo trasformasse in night club, in centro benessere o in discoteca. Ma non è questo il caso».

Acquisto opportuno. L’accordo firmato tra l’amministrazione Giovannelli e l’agenzia del Demanio si fondava su un baratto. Il Comune, attraverso l’Aspo, avrebbe ceduto gli uffici di via Capotesta per 50 anni al Demanio e per lo stesso periodo avrebbe avuto a costo zero l’ex caserma della finanza. «Una bella idea ma irrealizzabile – precisa il presidente Putzu –. Noi abbiamo ritenuto che l’operazione non fosse vantaggiosa per l’Aspo. L’ immobil di via Capotesta, immediatamente utilizzabile, veniva ceduto in cambio di un edificio con grossi problemi strutturali, tra cui l’altezza e tantissimi lavori di ristrutturazione da fare».

Immobile di valore. Putzu illustra poi alcuni dettagli dell’affarone dell’ex palazzo Giordo. «Acquistiamo per 1milione 100mila euro un immobile che vale 3 milioni – mette in evidenza Putzu –. Oggi l’università è distribuita su 110 metri quadri. Il palazzo che andiamo a comprare ha una superficie di 2mila 200 metri quadri, è disposto su tre piani, ha ascensori e scale mobili funzionanti, impianto elettrico a norma, pavimenti perfetti. Alcuni spazi potrebbero essere utilizzati anche in altro modo. E dice una cosa sbagliata chi afferma che l’immobile sia senza finestre, perché le ha. In ogni caso diventando un edificio pubblico si potrebbero chiedere tutte le deroghe necessarie».

L’affitto. Oggi il Comune paga 170mila euro all’anno di affitto alla Geasar per ospitare il Corso di Economia del turismo al primo piano dell’aeroporto. Il contratto potrà essere rescisso da settembre. «Il canone di locazione verrà corrisposto all’Aspo – conclude Putzu –. Credo sia una bella cosa portare l’università al centro e in tempi rapidi. Pensiamo anche alla posizione di quell’immobile. Nella sua parte posteriore è davanti alla stazione. Quella piazzetta potrà essere riqualificata. E nel caso di un arretramento dei binari l’edificio delle ferrovie sarebbe l’ideale per ospitare gli uffici della segreteria».

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