Paradiso Tavolara, l’ambiente si salva con l’educazione
L’Area marina protetta punta sui progetti di formazione Il direttore Navone: «Serve il sostegno delle istituzioni»
OLBIA. I paradisi ambientali si conservano e si difendono con i denti. Ma allo stesso tempo bisogna educare i cittadini a fare altrettanto. L'Area marina protetta di Tavolara, per esempio, negli anni ha messo su una lunga serie di progetti formativi ed educativi, muovendosi tra aule, spiagge e fondali sottomarini. È un mondo in continuo fermento che coinvolge associazioni, istituzioni, università e scuole, dagli asili fino alle superiori. Ieri mattina, in una affollata sala conferenze del museo, l'Amp di Tavolara ha fatto un po' il punto della situazione. E per completare bene il quadro ha invitato tutte quelle realtà impegnate nel campo della formazione istituzionale e dell'educazione ambientale.
Augusto Navone, direttore dell'area marina, è soddisfatto. Il convegno di ieri ha permesso di riordinare le idee in vista del futuro. «Gli obiettivi erano fare il punto della situazione, capire cosa abbiamo costruito e ripartire con la programmazione - spiega -. L'area marina ha fatto e continuerà a fare tanta attività di educazione ambientale tramite progetti e percorsi che raggiungono ogni target, dai bambini agli adulti». Importanti le attività legate alla formazione universitaria. L'Amp è per esempio solido partner del Dipartimento di scienze della natura e del territorio dell'università di Sassari. In campo c'è anche una stretta collaborazione che ha dato vita al corso di laurea in Gestione dell'ambiente e del territorio. «La formazione universitaria per noi è centrale - continua Navone -. Con entusiasmo portiamo avanti la collaborazione con il Dipnet, ma stiamo anche pensando di ampliare il raggio di azione e lavorare con il corso di Economia del turismo di Olbia, in un'ottica di turismo sostenibile. Ci auguriamo che le istituzioni, dalla provincia di Sassari fino alla Regione, ci aiutino supportando queste iniziative».
Le attività di educazione ambientale sono numerose. Si passa dai laboratori in classe fino a quelli nelle spiagge e dalle immersioni alla pulizia dei litorali, senza dimenticare le visite guidate alla scoperta della flora e della fauna che popolano l'area marina. Così ieri hanno preso la parola i protagonisti dei maggiori progetti. Giorgia Nervegna della coop Axinella ha parlato del Centro di educazione all'ambiente e alla sostenibilità, Luigi Piazzi del corso per operatore scientifico subacqueo, Maria Grazia Pirina di Mine Vaganti del progetto «Together for Tavolara». A raccontare le loro esperienze anche gli studenti dell'istituto Deffenu e dei licei Mossa e Gramsci. Il direttore marittimo Pietro Preziosi si è invece soffermato sull'alternanza scuola-lavoro e i docenti universitari Roberto Furesi e Giulia Ceccherelli hanno parlato della collaborazione tra Dipnet e Amp. Presenti i sindaci di Olbia e San Teodoro Settimo Nizzi e Domenico Mannironi e l'assessore comunale Sabrina Serra.
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