Raccolta dei rifiuti, il Comune rottama la Ciclat ambiente
La Maddalena, al via l’iter per la rescissione del contratto L’assessore Cataldi: «Mancano troppi servizi concordati»
LA MADDALENA. Il Comune caccia la Ciclat. L’amministrazione ha avviato le procedure per la rescissione del contratto di nettezza urbana. La scadenza era fissata per il 2020. Quest'anno la Ciclat Ambiente, la società che gestisce il servizio da aprile 2013, è stata sanzionata dal Comune per oltre 150mila euro. Somma che supera la soglia massima prevista per le sanzioni: 140mila euro, l’equivalente del 5% del valore complessivo dell'appalto da 2 milioni 800mila euro. «È stato sforato il tetto – dichiara in Consiglio l’assessore Gianluca Cataldi –. Ci sono inadempienze contrattuali che impongono l’avvio della procedura».
Il problema sui disservizi dell'azienda si è acuito in questi giorni. «Gli stipendi vengono pagati in ritardo – ribadisce nel question time il capogruppo di opposizione Gaetano Pedroni “Il vento che cambia” –. Vogliamo capire come mai, visto che ogni mese la Ciclat incassa 240mila euro. E perché non svolge tutti i servizi. Alcuni mezzi in dotazione tra l’altro sono fermi perché ci sarebbero ritardi nei pagamenti anche con i rifornitori di carburante».
Cataldi sottolinea che ha sempre criticato l’appalto. «Abbiamo avviato la procedura – spiega – sia per i fatti scoperti a febbraio 2016 relativi al mescolamento dei rifiuti differenziati nell’isola ecologica, sia per la mancata attivazione di alcuni servizi previsti nell’appalto, nonostante le diffide ad adempiere». L’assessore poi illustra la situazione dei mezzi in dotazione agli operai. «Sono spesso danneggiati o fuori uso – sottolinea –, tanto che l’ufficio sanziona in continuazione la Ciclat. Non è solo una questione di decoro, ma soprattutto di sicurezza dei lavoratori. La società ha installato i gps sui mezzi, ma non ha attivato il sistema di gestione e controllo, quindi l'amministrazione non è in grado di conoscere in tempo reale la loro localizzazione per un puntuale controllo del servizio. Inoltre i mastelli sono dotati di codice a barre per il riconoscimento attraverso un lettore, la ditta è inadempiente anche in questo: non fornisce al Comune i dati delle letture utili a conteggiare sia il numero esatto degli utenti che non differenziano in modo corretto sia il ciclo dei rifiuti stessi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
