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Olbia

Rischio idrogeologico, si mette in sicurezza la zona industriale

di Angelo Mavuli
Rischio idrogeologico, si mette in sicurezza la zona industriale

Nuovo progetto da 33mila euro deliberato dalla giunta Quargnenti: proteggeremo gli opifici vicini al rio Limbara

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TEMPIO. Un nuovo intervento aggiuntivo a un progetto già in corso per la mitigazione del rischio idrogeologico sul Rio Limbara, in località Parapinta, è stato deliberato dalla giunta comunale L’importo dell’opera, derivante dal ribasso d’asta ottenuto dal progetto primario avviato a settembre e prossimo ormai alla conclusione, è di circa 33 mila euro.

«Il Comune intervenendo sul Rio Limbara - dice Francesco Quargnenti, assessore competente -, ha contribuito alla mitigazione del cosìddetto rischio alluvionale che insiste sul fiume stesso e che interessa in modo particolare la zona industriale con i suoi opifici e la località Parapinta sull’omonimo ponte nella statale 127. L’intervento recentemente deliberato dopo l’ampia relazione dell’assessore ai lavori Pubblici Anna Paola Aisoni -, spiega ancora Quargnenti- , segue ai lavori di un precedente importante progetto avviato ai primi di settembre, ormai quasi terminato, che ha interessato una fascia inondabile classificata con grado molto elevato di pericolosità da piena. Il primo intervento ha provveduto alla pulizia da vegetazione e deposito di materiale alluvionale, alla risagomatura e arginatura dell’alveo con il ripristino dei gabbioni anti piena e alla realizzazione di altre particolari gabbionate definite “materassi Reno”. Questo secondo intervento di completamento - prosegue l’assessore Quargnenti, ricordando l’esondazione di qualche anno fa che trascinò a valle dalla zona industriale tonnellate di sughero con danni incalcolabili - è suggerito proprio dalla particolare elevata pericolosità del sito». Si intende quindi procedere alla realizzazione di nuovi interventi di completamento in modo tale da ridurre ulteriormente alcune lacune di sicurezza residue con l’uso delle medesime strutture adottate nel progetto principale. Rafforzandole però ulteriormente ed in qualche caso raddoppiandole. Soprattutto nel settore a monte dove l’alveo appare più eroso dalle acque, nella zona industriale e a monte e a valle del ponte di Parapinta sulla trafficatissima statale 127, qualche volta teatro di pericolose esondazioni.

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