Olbia, aziende alluvionate: caccia ai contributi
Perizie e moduli da compilare entro il 31 gennaio, ma gli imprenditori hanno già ripreso l’attività a costo di sacrifici e debiti
OLBIA. La luce in fondo al tunnel si accende dopo tre anni. Il fango del 18 novembre 2013 aveva spazzato vie case e auto, ma aveva messo in ginocchio anche centinaia di imprese. Gli imprenditori però sono gli unici a non aver mai visto neanche un centesimo, se si escludono gare di solidarietà e mirate iniziative di associazioni di categoria. Ma adesso arriva una boccata d'ossigeno. Lo Stato, attraverso Protezione civile e Regione, distribuirà i contributi alle attività produttive danneggiate dal ciclone Cleopatra. La cifra totale è ancora sconosciuta, ma in ogni caso bisognerà fare presto. I titolari delle imprese dovranno compilare moduli e domande e presentare nuove perizie. Tutto questo entro il 31 gennaio. Il Comune, che fa un po' da tramite, scende in campo per fornire massima assistenza a imprenditori e commercianti. Ieri mattina, nell'aula consiliare di Poltu Quadu, i tecnici del Comune hanno così incontrato le associazioni di categoria.
La scheda C. Il primo punto è chiaro: potranno partecipare al bando solo coloro che dopo il 18 novembre 2013 hanno presentato la scheda C, cioè quella esclusivamente dedicata alle attività produttive. Un discorso che in tutto il territorio comunale riguarda circa 400 attività. Dunque, chi non ha mai presentato la scheda C, e in città non sono pochi, non riceverà alcun tipo di risarcimento. A bocca asciutta, invece, chi nel frattempo ha abbassato la serranda e cessato l’attività. Il bando statale, infatti, è stato pensato per incentivare il rilancio delle imprese.
Nuove perizie. Gli imprenditori dovranno innanzitutto presentare una perizia nuova di zecca. E quindi sborsare nuovi soldi. Le perizie fatte all'indomani dell'alluvione non sono valide. I risarcimenti riguarderanno tre tipi di interventi svolti: ripristino strutturale e funzionale dell'immobile, ripristino dei macchinari e delle attrezzature, acquisto di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati e inutilizzabili dopo il ciclone Cleopatra.
La procedura. I titolari delle imprese dovranno presentare la domanda, con non pochi allegati, entro il 31 gennaio 2017. I documenti potranno essere presentati a mano presso gli uffici del Suap, al terzo piano dell'ex Scolastico, oppure tramite posta elettronica certificata o tramite raccomandata. Il Comune avrà 30 giorni di tempo per completare l'istruttoria. Dopodiché tutto sarà inviato alla Regione, che a sua volta avrà a disposizione altri 30 giorni per quantificare i contributi e inviare i dati al Dipartimento della protezione civile. Infine un nuovo passaggio in consiglio dei ministri e l'erogazione dei fondi tramite un istituto bancario.
Il Comune. Il campo d'azione è un po' una giungla. Comprendere e compilare le domande di risarcimento non è una operazione semplice. Per questo il Comune ha voluto illustrare il bando nei dettagli ai rappresentanti delle associazioni di categoria. Inoltre il Comune resta a disposizione di tutti gli imprenditori che hanno bisogno di chiarimenti. «Come è avvenuto a settembre per i privati, anche questa volta siamo a disposizione degli alluvionati. È una occasione da cogliere al volo, partecipare è importante» spiega il sindaco Settimo Nizzi. Presente all'incontro anche Marco Balata, assessore alle Attività produttive: «I nostri uffici sono a disposizione dei cittadini». Tutta la documentazione è scaricabile dal sito internet del Comune.
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