La Nuova Sardegna

Olbia

Ragnedda contro Giagoni la società Geseco è un caso

di Walkiria Baldinelli
Ragnedda contro Giagoni la società Geseco è un caso

Ad Arzachena è campagna elettorale, resa dei conti in consiglio comunale Scontro tra il sindaco dimissionario e l’ex vicesindaco sul futuro dei lavoratori

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ARZACHENA. Non sono mancati i botta e risposta nell’ultima seduta consiliare della legislatura Ragnedda. Liquidati in mezz’ora i punti tecnici all’ordine del giorno, il Consiglio si è vivacizzato con una serie di colpi di fioretto tra il sindaco dimissionario e l’ex vicesindaco Maria Giagoni.

Ad animare gli animi le dichiarazioni rassicuranti del primo cittadino – dal 2 gennaio non indosserà più la fascia tricolore – sulla scadenza dei bandi al 31 marzo 2017 della municipalizzata Geseco. Nel salone consiliare, fra il pubblico, siede una delegazione di lavoratori. A sollevare il problema sul futuro incerto della società in house dopo le dimissioni anticipate del sindaco è il capogruppo di minoranza Fabio Fresi, l’unico consigliere di opposizione presente in aula. «Il lavoro non può essere oggetto di scambio elettorale – sottolinea il portavoce del Pd -. Le elezioni di primavera sono successive alla data di scadenza dei bandi, chiediamo come già ribadito in altre sedi la proroga di tutti i servizi. Proponiamo che il commissario straordinario garantisca la prosecuzione dei servizi sgomberando il campo da strumentalizzazioni politiche ed elettorali».

Il sindaco dopo aver sottolineato il ruolo importante della Geseco dichiara che nel passaggio di consegne formalizzerà la richiesta emersa durante il dibattito consiliare. «Chiederò la proroga di un anno per tutti i servizi – dice -. Le mie dimissioni anticipate non pesano sul futuro dei lavoratori, i servizi di solito si rinnovano quando si è prossimi alle scadenze. Ma state sereni, trasferirò al commissario le vostre istanze, pur consapevole che dovrà essere la nuova amministrazione comunale a decidere il destino di questa società». La Giagoni, passata sui banchi dell’opposizione come gruppo indipendente, assieme all’ex consigliere di maggioranza Roberto Filigheddu, toglie qualche sassolino dalle scarpe. «Garantire un futuro ai lavoratori della Geseco doveva essere una priorità prima di dimettersi – dice rivolgendosi al sindaco Ragnedda -. La decisione di abbandonare il timone del governo a sei mesi dalla scadenza del mandato è un atteggiamento deludente e ipocrita». Replica il sindaco: «Sono stato al servizio dei cittadini di Arzachena dal primo all’ultimo giorno. Il fallimento di questa amministrazione sei stata anche tu - sottolinea - quando, anziché affrontare i problemi, dopo il rimpasto di giunta, hai deciso di abbandonare il gruppo». Controbatte la Giagoni: «Sei tu che mi hai cacciata, impedendomi di portare avanti quanto avevamo programmato. Ma non sono uscita dalla maggioranza, il mio è solo un gruppo indipendente. Ho mantenuto fede alle promesse fatte, come la rinuncia alle indennità di assessore, cosa che non si può dire di voi, dopo un anno ve le siete riprese».

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