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Olbia

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Una mostra nella prigione vecchia

Una mostra nella prigione vecchia

L’esposizione fotografica racconta le condizioni dei detenuti nell’800

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OROSEI. È in corso nei locali de Sa Prejone Vetza, la prigione vecchia di Orosei, una mostra fotografica dal titolo “Ammenos e Cantos de sos Muros” (Ricordi e Racconti delle Mura), di Antonio Farris.

L’esposizione, che conta 16 fotografie stampate su tela in formato 50x70, scattate proprio all’interno della sede di quello che fu il carcere baronale dalla fine del XV° secolo fino all’Ottocento, nasce dalla volontà di ricostruire la sofferenza dei detenuti del carcere, che secondo le cronache storiche, venivano incatenati al collo e versavano in condizioni estreme, come provano i numerosi decessi per fame e le morti violente documentate dalle fonti storiche. Si tratta di una mostra autofinanziata e realizzata dal talentuoso Farris, fotografo per diletto, il quale aveva concepito l’idea di una serie di scatti dedicata alla prigionia oroseina proprio durante una sua precedente esposizione in quegli stessi locali, che avevano risvegliato in lui la volontà di rendere visibile l’agonia di chi «per colpa o per errore, ha avuto la disgrazia di incappare nella severissima pena della detenzione». Di qui, in uno sforzo coadiuvato dalla collaborazione di alcuni giovani della compagnia teatrale “Umbras”, si è cercato di trasferire in immagini la realtà dell’epoca, ricostruendone quanto i particolari, dal vestiario agli ambienti fino alle voci, grazie all’affiancamento di alcune foto con dei versi poetici in lingua originaria di Salvatore Nanni. La mostra si potrà visitare dal 22 al 24, dal 29 al 31 dicembre e, infine, dal 5 all’8 gennaio.

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