I Riformatori: Sanità, subito la Stroke unit per l’emergenza ictus
In Gallura non è mai stato istituito un centro attrezzato «Si deve fare al Giovanni Paolo II e non al Mater Olbia»
OLBIA. "Time is brain", letteralmente "il tempo è cervello", nel senso di tempo prezioso, in cui ogni secondo può essere importante. A maggior ragione davanti a un ictus, dove la vita del paziente è in gioco. Olbia non ha una Stroke Unit, un'unità di terapia intensiva specializzata per affrontare le emergenze derivanti da una emorragia cerebrale o un'ischemia. Davanti all'insorgere di un ictus, i pazienti devono andare a Sassari o Nuoro. I Riformatori chiedono che la Stroke unit venga attivata all'ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, dunque in una struttura pubblica. Respingono invece, allo stato attuale, l'ipotesi che venga creata nel futuro Mater Olbia, come previsto dalla giunta regionale con una delibera del 2014 all'interno del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera.
«Si tratterebbe di un errore di tipo tecnico, la Stroke unit deve essere creata in Gallura, ma al Giovanni Paolo II, nella struttura pubblica e in stretta connessione con il Pronto soccorso - spiega Franco Meloni, responsabile del Centro studi dei Riformatori sardi, ex direttore generale dell’ospedale Brotzu -. La Gallura ha un bacino di utenza che giustifica l'esistenza di una struttura di questo tipo, con almeno 400 eventi neurovascolari all'anno. Presenteremo un'interrogazione in Regione per sollecitare l'attivazione di una Stroke Unit con urgenza. Nell'ospedale di Olbia esiste già una stazione angiografica». "L'ictus rappresenta la terza causa di morte dopo le patologie cardiovascolari e i tumori - conferma Giovanni Pileri, coordinatore provinciale dei Riformatori -. Arrivare subito in ospedale, o meglio in un centro attrezzato, risulta indispensabile, ma soprattutto deve essere considerato un diritto del cittadino. In Sardegna sono presenti tre centri a Cagliari, Sassari e Nuoro, mentre Olbia non è dotata di una struttura che potrebbe salvare molte vite umane. Noi riteniamo che sia necessario sensibilizzare e incalzare la Regione per attivare immediatamente tale centro anche nell'ospedale Giovanni Paolo II, dove viene prestato il primo soccorso».
L'assenza di sensibilizzazione sulla patologia e adeguati percorsi preospedalieri, secondo i Riformatori, rendono l'ictus un male ancora più temibile. «Olbia dovrebbe avere una sanità di eccellenza, qui sembra sparita la sanità e anche l'eccellenza - sottolinea Pietrino Fois, coordinatore regionale dei Riformatori -. Chiederemo al consiglio regionale in fase di assestamento di bilancio di destinare i 56 milioni di euro previsti ogni anno per il Mater Olbia alla sanità pubblica e l'immediata attivazione di una Stroke unit nell'ospedale di Olbia". (g.d.m.)
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