Commercio a Olbia, la crisi non arretra
Pochi affari con lo shopping natalizio, l’unica boccata d’ossigeno è arrivata con il black friday
OLBIA. La crisi non arretra, neppure lo shopping natalizio ha portato il buonumore tra i commercianti. A rianimare i pallidi scontrini del 2016, ci ha pensato per fortuna il black friday, una benedizione per le casse in sofferenza di tanti negozi che hanno registrato acquisti e super affari molto più che a dicembre. Ora, le speranze sono riposte nei saldi: si parte il 5 gennaio. Eppure, la voglia di fare commercio, nonostante tutto, resiste. C’è chi sfida la crisi e decide di aprire una nuova attività.
Sfida alla crisi in centro. «Ho fatto la commessa per 15 anni, ho sempre avuto l’idea di aprire un negozio: il 2 luglio scorso, sono riuscita a concretizzare il mio sogno –, racconta Erica Cossu, di Cycle band, franchising che vende abbigliamento per bambini, in Corso Umberto –. C’è la crisi, è vero. Ma io sono positiva. Devo dire di aver lavorato molto bene quest’estate anche con i crocieristi. L’unico mese di sofferenza è stato novembre. C’è un problema però che il Comune deve affrontare se vuole aiutare le attività del centro: i parcheggi. Che si riapra al più presto almeno quello vicino alla stazione ferroviaria».
Il successo del black friday. Dal centro storico a viale Aldo Moro, gli affari dei commercianti, nel 2016, sembrano non aver avuto nessuno scossone. «La tendenza è in linea con l’anno scorso – spiegano Jessica Farris e Veronica Manca del negozio di calzature Primadonna, in Corso Umberto – Lo scontrino medio si aggira intorno ai 60 euro, con la promozione che proponiamo per quasi tutto l’anno, del secondo articolo scontato del 30 o 50 per cento. Lo shopping natalizio è andato così così. Paradossalmente abbiamo avuto molti più incassi a novembre che a dicembre, tutto merito del black friday: quest’anno c’è stato il pienone per tre giorni».
Delusione in viale Aldo Moro. La delusione per un Natale sottotono accomuna i commercianti di viale Aldo Moro: c’è chi dà la colpa allo stato di trascuratezza in cui versa la via, chi alla mancanza di attrattive natalizie che non ha certo aiutato e invogliato lo shopping in questa parte della città.
«Abbiamo lavorato meno rispetto al Natale di un anno fa – lamenta Giuseppe Galasso, del negozio di abbigliamento per uomo Galasso, attività aperta un anno fa – Io credo che molto abbia inciso la mancanza dello spirito natalizio: poche luminarie e zero eventi che invogliassero la passeggiata». Aggiunge Pietro Falchi, l’altro titolare: «D’estate abbiamo lavorato bene, il Natale ci ha tradito. Ci aspettavamo di più. Il black friday? Quello sì, è andato benissimo. Credo sia stata un’opportunità di vendita importante per tutti i colleghi».
«Tirando le somme di un anno di lavoro, per quanto mi riguarda, il bilancio sulle vendite è migliorato rispetto al 2015, le vendite natalizie sono sulla stessa linea dell’anno scorso. Ma ciò che ho notato è stato il poco entusiasmo: è stato un Natale molto sottotono – ribadisce Melissa Maludrottu, titolare del negozio di profumi alla spina e cosmesi naturale “La Gusta” – Non si respirava l’atmosfera natalizia. Sarà per via dei pochi addobbi, dell’assenza di iniziative per vivacizzare la zona. E, poi, noi commercianti di viale Aldo Moro ci sentiamo trascurati: basta pensare che sono stati messi a segno quattro furti in un mese, tra novembre e dicembre».
Lo sconforto ha smorzato l’entusiamso iniziale di Giusy Puglianiello, titolare del negozio di abbigliamento per donna Eternity, aperto ad aprile. «Mi sono tuffata con tanta positività in questa nuova esperienza, ma a distanza di otto mesi mi sento demoralizzata e abbandonata: non c’è la giusta attenzione verso questa via – lamenta la commerciante – Eppure ci sono tante attività che lavorano qui. Giusto col black friday c’è stato più movimento. Shopping natalizio poco e niente. Al momento, purtroppo, ci sto rimettendo».
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