La Nuova Sardegna

Olbia

Gialla o marrone: l’acqua non è potabile

di Stefania Puorro

Alluminio e manganese fuori norma, il sindaco firma l’ordinanza che vieta l’utilizzo. Ora si attendono le analisi della Asl

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OLBIA. Acqua gialla, in alcuni casi marrone. Decisamente torbida, insomma, e con i parametri fuori norma, in base agli esiti delle analisi effettuate da Abbanoa.

Mancano i risultati ufficiali, però, quelli che fornirà il Sian, il “Servizio di igiene alimenti e nutrizione” della Asl. Ma nell'attesa, il sindaco di Olbia Settimo Nizzi ha emesso un'ordinanza in autotutela per salvaguardare la sicurezza dei cittadini e che ha esteso, per precauzione, a tutto il territorio comunale, nonostante Abbanoa avesse attestato “la non rispondenza delle acque per il consumo umano” solo in alcune zone. Ovvero: all’uscita dell’impianto di Colcò, in via Eucaliptus, via Meucci, via Totti e via Sardegna. Tutte aree in cui i parametri di legge sono stati superati per presenza di alluminio, ferro e manganese.

Quindi: vietato usare l'acqua per fini alimentari in tutto il territorio comunale. Che significa: non la si può bere e non la si può usare per preparare una minestra. E' consentito invece utilizzarla per l'igiene della persona e della casa. “Il presente divieto - così come si precisa nell'ordinanza emessa ieri dal sindaco -, sarà valido sino a quando il Sian comunicherà l'avvenuto ripristino delle condizioni di conformità dell'acqua ai parametri di legge pulisce ogni settimana.

Il caso era stato segnalato al Comune il 29 dicembre scorso da Adiconsum ( l’associazione guidata in Gallura da Antonella Meloni) che aveva raccolto numerose proteste da parte dei cittadini per il colore giallo dell’acqua. Il Comune non aveva perso tempo e il giorno dopo il sindaco aveva scritto all’amministratore unico di Abbanoa Alessandro Ramazzotti sollecitando «un’immediata verifica degli impianti di potabilizzazione e quant’altro fosse stato necessario per risolvere la situazione nel minor tempo possibile. Credo vi siano noti i disagi che la popolazione olbiese subisce quando si verifica lo scadimento del prodotto idrico erogato, così come il rilevante aggravio di costi per potersi approvvigionare dell’indispensabile risorsa idrica nei supermercati».

Nizzi, ieri, ha anche fatto sapere di aver parlato al telefono con l’amministratore di Abbanoa. «Mi ha detto che i parametri stanno rientrando - ha detto il sindaco - e io lo spero. Non appena saranno certificati i valori di rientro nella norma, provvederemo a rimuovere l'ordinanza».

E nel frattempo? Abbanoa ha attivato il servizio di autobotti che rimarrà attivo sino a quando l’emergenza non sarà finita. A Olbia ci si può recare in via Galvani, presso i parcheggi del Fausto Noce, di fronte al vivaio dell’Ente Foreste) e al punto di prelievo a rastrelliera in via Venafiorita, fronte civico 18. Il quartiere di Poltu Quadu e la zona dell’aeroporto usufruiranno del servizio dal serbatoio di Colcò approvvigionato dall’omonimo potabilizzatore con acqua grezza in arrivo da Sa Castanza per circa quaranta litri al secondo e con valori di potabilità nella norma. In una nota, Abbanoa ha fatto anche sapere che pure a Golfo Aranci è stato attivato il servizio autobotte: in questo caso il punto di rifornimento è in via Libertà, nel piazzale di fronte al cimitero.

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