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Olbia

Ponte di Isticadeddu, si allungano i tempi

Ponte di Isticadeddu, si allungano i tempi

Si teme che l’apertura slitti alla primavera. Nizzi: «I ritardi ci sono, ma no alle strumentalizzazioni»

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OLBIA. La periferia ovest deve fare un nuovo carico di pazienza. Il ponte è in costruzione ma per la fine dei lavori toccherà attendere ancora un po’. Non si sa esattamente quanto, ma il sindaco ci tiene comunque a rassicurare i cittadini. «Ci sono stati alcuni imprevisti, ma i lavori stanno andando avanti. Chiedo di avere pazienza», commenta Settimo Nizzi. Il nuovo ponte sul rio Siligheddu, in fondo a via Vittorio Veneto, inizialmente sarebbe dovuto essere pronto entro l’estate, poi entro Natale. Lui stesso ci aveva messo la faccia e si era impegnato ad aprirlo per Natale. Da poco il sindaco ha invece annunciato lo slittamento della fine dei lavori di qualche settimana. Al momento, però, la conclusione dell’opera non sembra poi così imminente. Tanto che nel quartiere di Isticadeddu c’è chi teme che il taglio del nastro non avvenga prima della primavera.

Le rassicurazioni. Gli abitanti di Isticadeddu sono sul piede di guerra. Qualche giorno fa è comparso l'ennesimo striscione di protesta: «Caro Gesù, aiutali tu a finire questo ponte che non termina più». Invece il comitato di quartiere ha inviato una lettera in comune. Ora invece a intervenire è direttamente Settimo Nizzi, che non nasconde la sua irritazione. «Sono un po’ arrabbiato – esordisce Nizzi –. Mi dispiace che ci sia qualcuno che voglia strumentalizzare questa storia mentre noi stiamo facendo il massimo per terminare presto il ponte». Poi il sindaco entra nei dettagli: «Purtroppo ci sono stati alcuni imprevisti che non potevano essere immaginati in fase di progettazione. Ma i lavori stanno andando avanti e ci sono dei tempi tecnici da rispettare, solo il 29 dicembre è scaduto il tempo di maturazione del calcestruzzo. E se in questi giorni si vedono meno operai è perché è festa anche per loro».

Lunga attesa. Gli abitanti della zona ovest, da Isticadeddu a Putzolu, vivono in una condizione di semi-isolamento da 15 mesi, cioè da quando durante l’alluvione del 2015 venne abbattuto il vecchio ponte-tappo sul Siligheddu per evitare la seconda inondazione in un giorno del quartiere. «Conosco benissimo i disagi delle persone, anche io faccio quattro volte al giorno il giro largo – continua Nizzi –. Però l’ho sempre detto: meglio attendere un mese in più e avere un’opera ben fatta che avere un'opera fatta tanto per fare». Il sindaco stavolta preferisce non parlare di date e scadenze. «No, le date non le do più – dice Nizzi – . Dico solo che i lavori sono in un buono stato e, una volta terminati i muri di contenimento, si farà il riempimento per creare la strada e il ponte sarà pronto. Sarà un lavoro di qualità».

L'incidente. Lavori e scadenze a parte, domenica il cantiere sul Siligheddu è stato interessato da un curioso incidente. Un giovane, al volante della sua Alfa Romeo, non si è accorto che via Vittorio Veneto è una strada interrotta ormai da 15 mesi. Così ha sfondato le transenne ed è volato dritto nel cantiere. Per lui per fortuna solo qualche contusione. (d.b.)

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