Le accuse al “Signor Muntoni”
Dietro le quinte dell’inchiesta della Procura di Tempio sui parcheggi della discordia a Pittulongu c’è anche un clamoroso incidente diplomatico. Cioè l’attacco veemente del sindaco Settimo Nizzi...
Dietro le quinte dell’inchiesta della Procura di Tempio sui parcheggi della discordia a Pittulongu c’è anche un clamoroso incidente diplomatico. Cioè l’attacco veemente del sindaco Settimo Nizzi al capo dell’Ispettorato forestale di Tempio, Giancarlo Muntoni, cioè l’uomo che stava conducendo le indagini sul campo, nel cantiere di Pittulongu. Quel torrido pomeriggio di fine agosto davanti ai cronisti il sindaco Nizzi era un fiume in piena. «Il dirigente dell'Ispettorato forestale di Tempio, Giancarlo Muntoni, esterna su possibili indagini sui parcheggi di Pittulongu, alla ricerca di visibilità – aveva detto il sindaco – si ricordi che la sua è una nomina politica e non vorrei quindi che le sue fossero azioni portate avanti contro un'amministrazione di diverso colore politico. Lui è un funzionario regionale, non è possibile che faccia esternazioni sulla stampa per due stellette che ha sulle spalle. Le uniche stellette le danno i cittadini». Quel giorno Nizzi era incontenibile: «Non ci facciamo intimidire né dal Pd né dal signor Muntoni, che deve svolgere il suo ruolo con discrezione, rivolgendosi al tribunale e non alla stampa. Non posso accettare che un funzionario regionale si permetta di bacchettare un'amministrazione comunale democraticamente eletta dai cittadini».
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