Il Comune dice sì alla Ztl «Continuerà tutto l’anno»
Domenica finisce l’esperimento natalizio, ma già lunedì ripartono le restrizioni Strade chiuse dalle 17 alle 24, presto in funzione anche i dissuasori automatici
OLBIA. Le auto continueranno a passare col contagocce. Il centro storico si candida a diventare una area pedonale permanente. In quest'ultimo mese è stata sperimentata la zona a traffico limitato, in occasione delle festività natalizie, e il sindaco Settimo Nizzi ha tutte le intenzioni di proseguire su questa strada. Ma non sarà una Ztl di ferro: le vie del centro storico resteranno chiuse sempre dalle 17 alle 24. E ai residenti, ovviamente, sarà riservato un trattamento a parte. «Abbiamo sperimentato la Ztl nel periodo natalizio e l'intenzione è quella di chiudere il centro anche durante il resto dell'anno - commenta Settimo Nizzi -. In questo modo si potrà vivere in maniera differente il centro città. A breve, comunque, incontrerò i commercianti per confrontarmi con loro, per vedere cosa ne pensano e dove possiamo migliorare».
Ora e sempre Ztl. La Ztl natalizia è scattata l'8 dicembre e terminerà questa domenica. Le stesse regole, però, varranno anche in seguito, probabilmente già da questo lunedì. Quindi, ancora strade chiuse dalle 17 alle 24. «Penso che sia la soluzione migliore - prosegue il sindaco Settimo Nizzi -. Naturalmente cercheremo di andare incontro alle esigenze di chi abita e lavora nel centro». L'area vietata alle auto riguarda sempre la zona più antica del centro. Corso Umberto resta chiuso dal municipio fino all'incrocio con via San Giovanni. Via delle Terme solo dall'incrocio con via Acquedotto romano in poi. Si può invece passare per via Garibaldi, ma non svoltare in piazza Regina Margherita. Via Regina Elena resta aperta fino all'incrocio con via De Filippi e non si può dunque proseguire verso piazza Matteotti. Lungo corso Umberto, inoltre, qualche settimana fa il Comune ha eliminato i parcheggi a pagamento. Ora vige il divieto di sosta.
Periodo prova. Quest'ultimo mese è servito per sperimentare la Ztl e far abituare i cittadini alle strade chiuse. Il Comune ha preferito non usare il pugno di ferro e non multare senza pietà gli automobilisti proprio perché si trattava di un periodo di prova e di educazione. C'è anche da dire che spesso la situazione nel centro storico non è poi così chiara. I dissuasori meccanici, da poco riparati, non sempre entrano in funzione. Inoltre le strade a volte sono sbarrate dalle transenne e altre volte no. «Si tratta di un periodo di educazione, ma chi passa durante le ore di Ztl è comunque multabile - spiega Nizzi -. Ora le colonnine vengono sollevate dai vigili durante alcune ore della sera. Presto, invece, entreranno in funzione da sole. I residenti, così come le forze dell'ordine, per passare avranno un codice».
Le vie piccole. Discorso a parte, invece, per una area ben circoscritta del centro storico. La zona più alta, alla sinistra di corso Umberto, ha da poco una Ztl tutta sua. Le vie Cavour, Piccola, Amsicora, Mazzini, Romana, Olbia e Asproni sono off limits. Qui la Ztl è permanente e dura dalle 8 alle 24. Possono circolare solo le auto dei residenti, le forze dell'ordine, le ambulanze e i veicoli per lo scarico-carico delle merci. A essere normalmente aperta al traffico è solo via Garibaldi. Inoltre i residenti, disabili a parte, non potranno più parcheggiare le auto nelle vie piccole. A loro il Comune riserva i parcheggi di via Garibaldi, tra l'incrocio con via Catello Piro e l'intersezione con via Piccola: massimo un'auto a famiglia, con relativa autorizzazione. La scelta si basa su diverse motivazioni: carreggiate ridotte, sosta selvaggia che ostacola il transito dei mezzi di soccorso, assenza dei marciapiedi e salvaguardia del patrimonio architettonico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
