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“Piccoli e grandi motori” l’hobby diventa un museo

 “Piccoli e grandi motori” l’hobby diventa un museo

TEMPIO. Dalla prossima primavera a Tempio, fra le macerie di quello che doveva essere lo “Stabilimento Idropinico di Rinagghju”, per mille anni fonte di promesse elettorali mai mantenute, dovrebbe...

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TEMPIO. Dalla prossima primavera a Tempio, fra le macerie di quello che doveva essere lo “Stabilimento Idropinico di Rinagghju”, per mille anni fonte di promesse elettorali mai mantenute, dovrebbe nascere il “Museo Piccoli e grandi motori”. Ad aprirlo, con il placet dell’amministrazione comunale, dovrebbe essere Giacomino Deiana, tempiese già noto alle cronache sportive per avere organizzato convegni e raduni della mitica Fiat 500, cui hanno partecipato migliaia di persone e centinaia di auto provenienti anche dalla penisola e dall’estero. Raduni che sono serviti a Deiana per raccogliere, in giro per l’Europa, cimeli certificati e per approfondire conoscenze importati nel settore museale della Fiat 500. Che a Garlenda ha la sua massima esposizione con il Club Italia delle Fiat 500 di cui Deiana è il fiduciario in Sardegna.

Quello che prima era solo e esclusivamente un hobby, però, ora per Giacomino Deiana è diventato una necessità lavorativa di primaria importanza. Titolare di un negozio di ricambi e di un B&B sul lato nord-est della città, dal 2010 Deiana è stato travolto anche, lui come tanti, dalla crisi economica. «Oggi - dice - mi trovo costretto a trasformare il mio hobby in un lavoro».

Ignorato dalla passata amministrazione, stostiene, adesso ha trovato invece accoglienza alle sue proposte nell’amministrazione comunale che gli ha posto a disposizione in comodato d’uso gratuito quello spazio che nei desiderata politici doveva essere la palestra del nascente polo turistico delle Terme di Rinagghju. Così come la Beauty Farm, trasformata in un enorme magazzino per la Pro loco, o la sala per il passaggio delle acque, adibita periodicamente a serata per rave party o gli ambulatori medici, vandalizzati ed ancora in attesa di una destinazione. «Mi sono messo al lavoro - dice Giacomino Deiana - e ora, esperite le ultime pratiche burocratiche per l’assegnazione dei locali, finalmente potrò aprire il mio museo nel quale troveranno spazio miglia di pezzi ed una mezza dozzina di macchine d’epoca famose, fra cui anche la mitica Fiat 500». (a.m.)

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